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Taormina


Taormina diamante di Sicilia

Taormina è conosciuta per la sua bellezza architettonica incorniciata dalla rigogliosa vegetazione tipica della macchia mediterranea e per il clima mite tutto l’anno. Taormina ha tanto da offrire sia dal punto di vista architettonico che ambientalistico. In cittĂ  il turista interessato ha davvero l’imbarazzo della scelta: può effettuare un giro storico-culturale della cittĂ  per ammirarne i beni culturali o le bellezze naturalistiche della cittĂ  o effettuare delle interessanti escursioni nelle zone vicine la cittĂ , mete turistiche isolane altrettanto valide ed interessanti. Passeggiando per le vie della pittoresca cittadina, vi immergerete in un’atmosfera dai profumi, i colori e i sapori indimenticabili e avrete un’ampia scelta per trascorrere il tempo libero tra shopping, cultura, eventi, vita notturna, natura, mare, sport ed escursioni organizzate.

Taormina Ă© una cittá che va visitata almeno una volta nella vita! É una cittá ospitale ed organizzare il proprio soggiorno Ă© semplice e veloce. A seconda delle esigenze di ognuno, Taormina offre diverse tipologie di hotel: dall’hotel elegante in centro al piccolo B&B a conduzione familiare in cui poter gustare e godere delle tradizioni locali e dei piatti tipici cucinati come vuole la tradizione siciliana. Di seguito vi riportiamo una breve descrizione delle bellezze architettoniche e culturali che meritano di essere inserite nel vostro programma di viaggio.

Passeggiando da Porta Messina

La cittĂ  è intreccio straordinario di preziosi elementi architettonici, urbanistici, paesaggistici e di splendidi e lussureggianti giardini ricchi di valore archeologico e monumentale. Esaltata dalla maestosa imponenza dell’Etna, dall’incantevole costa di Capo Taormina e dell’Isola Bella.
Salendo da porta Messina si arriva subito in Piazza Vittorio Emanuele, che corrisponde all’antica agorĂ  e poi al Foro romano; qui si trova Palazzo Corvaja, una splendida architettura quattrocentesca decorata da finestre gotiche che si aprono sulla austera facciata e caratterizzata da una bella cornice marcapiano e da un coronamento a merli.
Il portale d’ingresso del palazzo costituisce il piĂą bell’esempio di stile gotico-catalano. Il palazzo oggi è sede dell’Azienda di Soggiorno e Turismo.
A sinistra del palazzo si trova la Chiesa barocca di Santa Caterina d’Alessandria, dietro la quale sono i resti dell’odeon di etĂ  imperiale.
Dalla Piazza Vittorio Emanuele si va verso il Teatro Greco, raggiungibile percorrendo l’omonima via; per grandezza è il secondo in Sicilia dopo quello di Siracusa.
Il paesaggio che gli fa da sfondo è straordinario, con l’Etna in primo piano e l’azzurro del mare che si confonde con il cielo.
Il complesso è imponente e la sua veste attuale risale per la maggior parte al periodo romano.
La splendida fabbrica è infatti frutto di molte stratificazioni: quando nel VII secolo a.C. cominciarono a sbarcare i primi coloni greci sul capo di Schisò, esisteva giĂ  un teatro o un’ara pubblica di preghiera arroccata sull’altura e d’altronde l’impianto attuale, rimaneggiato in etĂ  imperiale romana, si sovrappone ad un teatro piĂą antico, di etĂ  ellenistica, risalente all’epoca di Ierone II di Siracusa.
Al periodo romano appartiene anche la Naumachia, un vasto prospetto murario lungo 122 m e alto 5 m, sul quale si alternano nicchie di varia grandezza; situato appena sotto il Corso Umberto aveva il compito di supportare il piano stradale ma servì anche da sistema di raccolta delle acque piovane.


Passeggiando da porta Catania

L’inizio della passeggiata è all’interno dell’incantevole Villa comunale, dono alla cittĂ  di Taormina da parte di una nobildonna inglese. Si trova a strapiombo sul mare, su di un panorama incantevole, e contiene una ricca vegetazione mediterranea ed esotica. Al centro della villa si trova una bizzarra costruzione in legno, un padiglione che mescola nei decori lo stile arabeggiante al gusto per le cineserie.
Poco prima di giungere a porta Catania si incontra, in cima a una scenografica scalinata, il Palazzo Ciampoli di origine quattrocentesca. Siamo in cima al Corso Umberto che termina con la Porta Messina. Qui si trova il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, uno degli esempi piĂą interessanti dell’architettura civile siciliana dei secc. XIV-XV., oggi sede prestigiosa di mostre d’arte.
Da qui percorrendo in basso la via Roma si può raggiungere il convento di San Domenico, un bel complesso cinquecentesco, trasformato nel piĂą famoso albergo dell’Italia meridionale, pur conservando gli arredi e la sistemazione originaria.
Proseguendo sul Corso si giunge alla Piazza 9 Aprile, con uno straordinario panorama sul golfo: sulla piazza si trova la chiesa di Sant’Agostino, di forme gotiche, la Chiesa di San Giuseppe, seicentesca, e la Porta di Mezzo con il bell’Orologio.
La piazza è il centro della vita mondana ed è affollatissima soprattutto all’ora dell’aperitivo quando nei suoi bar storici si può incontrare il bel mondo.

Il Teatro Greco

Il Teatro Antico non è soltanto un pezzo del patrimonio archeologico di Taormina, ma è anche un luogo d’incomparabile bellezza panoramica. L’occhio spazia dalla baia di Naxos, alle coste calabre, all’Etna, a Castelmola.
E’ greco o romano? Su questo interrogativo si sono cimentati esperti e critici. La risposta più probabile è che sia stato costruito in epoca greca e ristrutturato ed ampliato in epoca romana. Una prova che il teatro sia di origine greca è data dalla presenza, sotto la scena, di blocchi di pietra di Taormina (simili al marmo), che costituiscono il classico esempio del modo di costruire dei greci. Si pensa che i Romani per ricostruirlo abbiano impiegato decine d’anni. Le misure attuali sono di 50 metri di larghezza, 120 di lunghezza, 20 d’altezza. Per dimensione è il secondo della Sicilia, dopo quello di Siracusa. Si divide in tre parti: la scena, l’orchestra e la cavea.
La parte più importante è la scena, che parzialmente conserva la forma originale. Il muro scenico ha la lunghezza di m. 30 per 40. Due stanzoni laterali chiudevano la scena e la platea, impedendo il passaggio al pubblico. Il tetto di essi era costituito da due grandi terrazze, ancora esistenti.
La cavea è incavata nella roccia ed ha un diametro di 109 metri. E’ costituita dalla gradinata, che, partendo dal basso, sale fino alla sommità. I primi posti della cavea erano riservati alle autorità, mentre la parte alta era riservata alle donne. La plebe sostava sulle terrazze, che non avevano comunicazione con l’interno del teatro. Un ampio velario riparava gli spettatori dal sole e dalla pioggia. La cavea era divisa in cinque corridoi anulari e verticalmente da otto scalette, formate da trenta gradini ciascuna. Le scalette partivano dalla cavea e arrivavano in alto al muro terminale, dove, in corrispondenza, si aprivano otto porticine, attraverso le quali si accedeva al corridoio coperto. Nel muro terminale le nicchie, ancora ben visibili, contenevano statue in esposizione. L’orchestra, posta al centro, divide la scena dalla cavea. Ha un diametro di 35 metri.
Per il rifacimento ed ampliamento del Teatro i Romani usarono mattoni d’argilla e calce. Fu anche costruito un sistema di canali per far defluire le acque piovane. E’ da annotare che era decorato con colonne di marmo bianco e granito grigio. Purtroppo, quasi tutte le colonne sono state perdute.
Il Teatro antico è una delle principali attrazioni di Taormina. Perfettamente funzionante ed agibile, dopo aver ospitato per anni il premio David di Donatello, la manifestazione cinematografica più importante d’Italia, è sede oggi di Taormina Arte, festival internazionale che dura tutto il periodo estivo con la rassegna del cinema, del teatro, del balletto e della musica sinfonica.


Le Naumachie

Luogo di spettacolo anche questo, di epoca romana: vi si svolgevano, in uno specchio d’acqua artificiale, le “battaglie navali” (“naumachie”, appunto, per i latini) che tanto affascinavano addetti ai lavori e spettatori.
La costruzione originaria, consistente in due navate coperte a botte, fu realizzata presumibilmente alla fine del terzo secolo dopo Cristo: si trattava di un vasto e profondo bacino che, in occasione degli spettacoli, veniva quasi interamente riempito d’acqua.I resti delle Naumachie sono costituiti da un grande e robusto muraglione, che, dopo il Teatro, è il più antico rudere di origine greca esistente a Taormina. La costruzione, che risale al 1° secolo a.C., ha una lunghezza di 122 metri ed un’altezza di 5 metri. E’ ornata con 18 grandi nicchie, larghe 3 metri, profonde 1,70 e alte quanto il muro. In esse erano collocate statue di divinità ed eroi.