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Etna

Alle pendici dell’Etna

L’itinerario di visita inizia con una cittadina dell’entroterra raggiungibile attraverso la via Etnea, Paternò. Tipica area urbana sicula la cui economia si basa quasi esclusivamente sulla produzione, raccolta ed esportazione delle arance. Rifondata dai Normanni, ha sviluppato il centro antico a valle di una rupe di basalto: la collina di Paternò è infatti un vulcanello spento che domina l’intera vallata del Simeto. Il castello fu costruito dal conte Ruggero il Normanno nel 1073. Poderosa mole cubica in pietra lavica, con una suggestiva sala d’armi. Al Gran Conte Ruggero il Normanno si deve anche la costruzione della Chiesa madre e del monastero benedettino. La maggior parte degli edifici religiosi sorti sulla collina è anteriore al XVII secolo. E’ bellissimo ammirare da qui la Piana di Catania, lo sbocco della Valle del Simeto e lo spettacolo del magnifico Vulcano.
Procedendo per la strada che fiancheggia il corso del fiume Simeto, dopo pochi chilometri assai panoramici, si giunge ad Adrano. Le sue radici affondano addirittura nel Neolitico; i Siculi vi fondarono uno dei centri più importanti dell’intera isola. La città greca Adranon, sorta nel 400 a.C., trae il nome proprio dalla divinità sicula Adranos.
Particolarmente interessante è il castello normanno che consigliamo di visitare. Secondo la tradizione anche questo castello fu fondato dal Gran Conte Ruggero, padre di Ruggero II, che nel 1070 aveva riscattato Adrano dalla dominazione araba. È probabile che la costruzione di un preesistente castello si debba agli Arabi.
Ospita oggi il Museo Archeologico Etneo con la Pinacoteca, la Galleria d’Arte Contemporanea, il Museo dell’Artigianato e delle Tradizioni Popolari e l’Archivio Storico.
Altra visita interessante è il ponte dei Saraceni, così chiamato per tradizione popolare: è un ponte normanno che si trova presso il passo del Pecoraio sul Simeto e mette in comunicazione le due sponde del fiume che altrimenti non sarebbero raggiungibili a causa delle profonde e spaventevoli gole realizzate dal fiume nel corso dei millenni. Risale alla metà del IX secolo: della struttura originaria rimane solo il grande arco di stile gotico. Ogni anno, tra febbraio e marzo, si svolge ad Adrano la “Sagra delle Arance”, con degustazioni di frutta, ortaggi, marmellate e dolci. Ricordiamo, infine, un piatto da gustare assolutamente: è la pasta con i “Caliceddi”, una squisita verdura che cresce spontanea sul luogo. Sempre presente il vicinissimo vulcano Etna, che domina grandioso il panorama.
Da Adrano, eruzioni permettendo, si può puntare decisamente verso la sommità del monte, dove ai boschi e ai pascoli si alternano desolati campi di lava, irti di scorie: un paesaggio lunare, dal fascino senza tempo.

I sapori del vulcano

Un ideale itinerario gastronomico che tocca le principali cittadine vicino l’Etna potrebbe essere interessante e gustoso: un viaggio attraverso i sapori del vulcano alla scoperta di prodotti tipici.
Si parte da Nicolosi per non perdere una degustazione dei funghi porcini o cappellini caratteristici del paese. Si prosegue alla ricerca delle mele di Pedara per poi raggiungere Zafferana Etnea, zona famosa per la produzione di miele di castagno con cui vengono preparati degli ottimi dolci.
I noccioleti di Milo e Sant’Alfio contribuiscono a rendere ancor più varia e gustosa la pasticceria sicula.
Non si può non pranzare con un bel pasto a base di salsicce o di castrato se ci si addentra nelle zone di Linguaglossa e Randazzo, famose per i numerosi allevamenti di maiali, pecore e capre.
Da non dimenticare un sopralluogo a Adorno, dove broccoli, fave, carciofi e finocchi sono i prodotti tipici del paese. Dopo un buon pasto, la frutta è di dovere soprattutto se saporita come le fragole di Maletto o stuzzicante come il pistacchio di Bronte.
Tornando verso Nicolosi, a Belpasso si conclude in modo dolce e prelibato il nostro itinerario gustando i golosissimi torroncini, divenuti noti in tutto il mondo per il loro sublime sapore.

E dopo il dolce? Se questo golosissimo tuor gastronomico ancora non vi ha reso sazi, scendete a Catania, che dista soltanto mezz´ora di macchina da Belpasso.
Su trivago potrete trovare un albergo a buon prezzo dove passare una notte magica e al mattino, cominciare la giornata perdendovi tra gocce di cioccolato, frutta candita o pezzetti di pistacchio finemente tritato dei famosissimi cannoli di ricotta, tipici della zona.
E poi? Poi nessuno vi vieta di ripetere il nostro tour gastronomico al contrario!