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Alcantara

Una giornata al Parco dell’Alcantara

Il Parco dell’Alcantara si estende per circa 50 chilometri di asta fluviale; la zona è costituita principalmente da rocce basaltiche generate da eruzioni vulcaniche, che convogliarono una colata di magma nel letto del fiume, sprofondando nei tratti più argillosi.
La valle di Alcantara è ricca di boschi di platani, querce e roveri, nell’ambiente fluviale crescono inoltre fiori spontanei quali gli anemoni, viole e papaveri, salice bianco, oleandri, fichi d’india selvatici e persino splendide orchidee della specie ophrys tentheridinifera, orchis papilionacea ed ophrys fusca.
Il fiume nasce alla pendici del Monte Soro, rilievo montuoso facente parte del Comune di Floresta, il suo corso si dirige poi verso Randazzo, attraversa la piana di Moio Alcantara ed attraversa le zone di Francavilla, Motta Camastra, Castiglione di Sicilia, Graniti, Gaggi, Calatabiano, sino ad arrivare alla foce sita sulle Rocce Nere di Giardini Naxos.
Dalle parti di Randazzo il fiume si avvicina alle falde dell’Etna, mentre nelle zone limitrofe a Francavilla esso lambisce le zone vicine al Castello, per poi arrivare in contrada Muscianò, ove troviamo una grotta di scorrimento vulcanico denominata “Grotta dei cento cavalli”. In prossimitĂ  dell’abitato di Catalabiano l’alveo del fiume si amplia, per poi tornare a restringersi preso i giardini di Naxos, vicino ai quali troviamo il ponte “al qantar”, costruzione di origine araba da cui deriva il nome del corso d’acqua.