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Seconda categoria: Sant’Alessio-Atletico Messina 2-2

Un gol allo scadere di Amato, regala all’Atletico l’ennesimo pareggio stagionale, il terzo in sei partite, consentendo agli uomini di Zoccoli di evitare la sconfitta. Dopo il 2-0 firmato dai padroni di casa, grazie a Garufi prima e Agatino Pistone poi, l’Atletico ha una reazione di orgoglio e tra l’84’ e il 94′ raggiunge il Sant’Alessio e porta a casa un prezioso pari. In entrambe le occasioni è uno scatenato Amato a metterci la firma: prima su rigore conquistato da Paludetti e poi grazie ad un colpo di testa sul filo del fuorigioco. Le proteste allo scadere dei padroni di casa, sembravano aver fatto cambiare idea all’arbitro circa l’assegnazione del gol, che però poi è arrivata. Il Sant’Alessio recrimina un fuorigioco, che a parer nostro non c’era. Fatto sta che le aggressioni fisiche e verbali all’arbitro, hanno costretto quest’ultimo a rinchiudersi negli spogliatoi. Solo l’arrivo delle forze dell’ordine lo ha convinto a lasciare lo spogliatoio. Attenendoci a quanto visto in campo, dell’Atletico va esaltata la forza d’animo con cui è stato in grado di rimettere in piedi una gara che sembrava chiusa. L’ingresso di Paludetti nella seconda frazione, ha cambiato volto ad una squadra che era sembrata priva d’identità, con le uniche scusanti dell’ennesimo infortunio nel pre-gara: con Scavello e Postorino che,nonostante la convocazione, restano a casa con la febbre, Zoccoli prova in extremis a recuperare Milazzo, ma il ginocchio del centrale classe 92′ non regge e lo costringe cosi, ad andare in panchina. Quattrone viene chiamato a fare il centrale accanto a Mascaro, con Papale a destra e Insana a sinistra. Galletta e Ghartey compongono la mediana e Morabito e Nicocia si dividono le ali. Il giro palla è troppo spesso mancato. L’unico vero schema è sembrato quello della ricerca del centravanti, con Amato e Bonanno pronti a battersi per la conquista del pallone. La vera svolta alla gara, come detto, è stata data dall’ingresso di Paludetti, con Zoccoli che chiama la difesa a tre e un attacco con l’estro di Amato e Bonanno a fara da spalla al neo-entrato numero 15. Le giocate sembrano da subito più fluide e i lanci lunghi un ricordo ormai passato. La tecnica nei tocchi ha messo in difficoltà i padroni di casa, che sono stati costretti a commettere più interventi irregolari: uno ha causato il rigore, trasformato a 4′ dalla fine da Amato. Da un altro, fuori area, è nata la punizione calciata da Paludetti, che dopo il tocco della barriera,ha messo una sfera in testa a Amato, che non si è fatto pregare due volte, insaccando la rete del pari. Nella prima frazione, il Sant’Alessio aveva chiuso meritatamente in vantaggio. L’Atletico si era reso protagonista di troppi errori, alcuni dei quali a dir poco elementari. Il centrocampo ha fatto poco filtro, con Galletta non particolarmente ispirato.Quando uno dei giocatori chiave non è nella sua giornata migliore, difficilemente la squadra trova le giocate giuste. Nicocia gioca bene nel primo tempo. Da alcune sue giocate nascono occasioni buone per entrambe le punte. Prima ci prova Amato: ma la mira si aggiusta solo nella seconda frazione. Dopo è il turno di Bonanno. In entrambe le situazioni però, il portiere di casa Sturiale, non corre alcun rischio. Le combinazioni tra le due punte bianco-azzurre, portano ad occasioni varie. Tra queste ricordiamo la rete annullata per fuorigioco a Bonanno al 25′ e poco dopo la migliore palla gol dei primi 45′: il lancio illuminante di Amato pesca il area Bonanno. Il controllo del numero 10 è buono, ma a tu per tu con Sturiale, il capitano bianco-azzurro è poco freddo e la sfera viene ribattuta dal portiere di casa. Il Sant’Alessio ha nei gemelli Pistone la vera arma in più. Tindaro è una vera spina nel fianco. Non a caso è lui l’autore di entrambi gli assist sui gol dei padroni di casa. Fisicamante, Quattrone non ha mai retto lo scontro, con il numero 9 di casa sempre in grado di prendergli almeno un tempo di giocata. Agatino, centrocampista, ha dettato tempi di gioco e soluzioni offensive, trovando nella seconda frazione, il gol che sembrava aver chiuso l’incontro. Una squadra preparata alla categoria quella di casa, che ha vissuto per tutta la partita di lampi di bel gioco, soprattutto grazie alle palle controllate e smistate dall’ottimo Tindaro Pistone. Molte le soluzioni provate da calcio d’angolo. Nella prima frazione, su una di queste, i padroni di casa reclamano un rigore non arrivato per un mani dubbio in area di rigore. All’Atletico resta la consapevolezza di aver cambiato passo proprio dopo aver subito il goal che avrebbe tagliato le gambe a molti. Una bella prova dunque, anche se ancora non è riuscito a bissare il successo ottenuto a Bisconte contro la Dominus Peloro. Sarà la sfida di Sabato contro il Trinacria, un banco di prova importante per capire se le ambizioni di promozione sono giuste o meno in casa Atletico.

Il tabellino. Sant’Alessio-Atletico Messina:2-2
Marcatori: 36’Garufi,72’Pistone A., 84’Amato,94’Amato.
Sant’Alessio: Sturiale, Bartorilla(k)(77’Lo cascio), Leo(85’Vitale), Smiroldo, Ciatto, Stracuzzi, Trimarchi, Garufi, Pistone T,Pistone A, Caponiti.
a disposizione: Briguglio, Lombardo,Tamà,Tamà, Bottone.
all.Giuseppe Mancuso Melerba
Atletico Messina: La fauci, Papale,Insana, Galletta, Mascaro, Quattrone, Nicocia, Ghartey,Morabito(51’Paludetti),Bonanno(K),Amato.
a disposizione: Mazzullo,Costa,Marchetta,Milazzo.
All.Fabio Zoccoli