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Due Siciliane candidate come “Capitale Europea della Cultura 2019″

Sono cominciate a Roma, nella sede del Ministero dei Beni Culturali, le audizioni delle delegazioni delle città candidate a Capitale Europea della Cultura 2019 e Palermo e Siracusa sono tra le città candidate in Sicilia.

Il titolo viene assegnato ad una città per un determinato anno e le candidate hanno la possibilità di associare al loro programma un territorio regionale. Una città non viene investita di tale ruolo unicamente per ciò che che ha fatto ma soprattutto per il programma di eventi culturali particolari che propone di organizzare nel corso dell’anno di candidatura. Per questo motivo, la città è invitata a sfruttare le sue particolarità e a dar dimostrazione di una grande creatività che dovrà fornire al programma il carattere di eccezionalità.
I criteri che deve soddisfare il programma di una città candidata sono fondamentalmente due: la dimensione europea e la città e i cittadini.

L’Unione europea garantisce un contributo finanziario alle capitali europee della cultura tramite il suo programma quadro in materia culturale, attualmente chiamato Cultura.
Fino allo scorso anno, il sostegno alla manifestazione veniva erogato tramite una sovvenzione che ammontava a 1,5 milioni di euro a capitale europea. Le città che riporteranno il titolo a partire da quest’anno saranno le prime a vedersi destinare non una sovvenzione bensì un premio, in onore di Melina Mercouri, che verrà assegnato alle città capitali entro 3 mesi dall’inzio dell’avvenimento con la riserva che abbiano rispettato gli impegni assunti. Il premio consiste nell’erogazione di 1,5 milioni di euro tramite versamento alla struttura incaricata dell’attuazione del programma.

Dunque dita incrociate almeno fino al week-end, quando dal Ministero comunicheranno le città incluse nella short-list: da 21 città candidata a meno di dieci.