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Aiutiamo Sofia

Una bimba di appena tre anni affetta da una grave forma di scoliosi. Questa è la storia di Sofia, una bambina di Taormina che ha bisogno dell’aiuto di tutti. Ecco la lettera che abbiamo ricevuto dai genitoriDavide Siligato e Martina Napoli.

“Siamo Davide e Martina, i genitori della piccola Sofia che ha compiuto 3 anni il 18 settembre scorso. Sofia è nata con una grave scoliosi congenita toraco-lombare sinistra con emivertebra T12 L1, ci è stato detto che era una patologia aggressiva, la soluzione era fare un intervento chirurgico al piĂą presto. Ci hanno consigliato dopo varie visite di farla operare in Francia, il medico ci disse che si sarebbe evoluta in modo catastrofico se non fosse stata operata. A 15 mesi è stato eseguito il primo intervento (14/02/2011) toraco-lombare con asportazione di emivertebra ed innesto osseo della sua costa e ancoraggio di una barra in titanio, è stata fatta un’ingessatura e dopo dieci giorni è stato messo un corsetto di plastica rigido che porta ancora oggi 24 ore su 24. Il medico aveva detto che bastava soltanto un unico doppio intervento , invece dopo meno di due mesi comincia a fuoriuscire dal dorso uno dei due bulloni della staffa, in urgenza viene fatto un secondo intervento (18/04/2011) e hanno cambiato la staffa in titanio con una piĂą grande che agganciava nelle vertebre superiori. Il medico ha detto che l’intervento era andato bene e che avrebbe fatto un controllo a sei mesi. Invece dopo due mesi il dorso comincia a sporgere e fuoriescono dalla pelle i due bulloni che agganciavano la colonna e anche la parte superiore dell’asta di ferro. Partiamo nuovamente in Francia e ci dice che purtroppo c’è stata un’evoluzione importante in cifosi e bisognava bloccare l’avanzamento facendo un terzo intervento chirurgico che è stato eseguito il 28/07/2011 prelevando dalla sua gamba il perone che serve da innesto mettendolo dalla parte anteriore del torace, nel dorso ha tagliato l’asta che fuoriusciva, ha tentato di raddrizzare la cifosi anteriormente ma con scarsi risultati. L’intervento sembrava che fosse andato bene anche se purtroppo continuavano a fuoriuscire dalla pelle i bulloni ed eravamo costretti a mettere una protezione in gommapiuma per evitare che si facesse male quando si sedeva o giocava. Dopo sei mesi abbiamo fatto il controllo, la cifosi era peggiorata e in piĂą i bulloni fuoriuscivano così tanto dal dorso che c’era il rischio di un’infezione. Il medico ci dice che si deve fare subito un quarto intervento, bisogna togliere la barra con i bulloni e vedere al momento dell’intervento cosa poter mettere. Durante l’intervento che è stato eseguito il 12/03/2012 vengono eseguite una Tac e una Risonanza Magnetica, nonostante si accorga che il perone che fa da innesto è lesionato decide di non mettere nulla che regga la colonna, ci dice che probabilmente il perone si consoliderĂ  e di fare il controllo radiografico a tre mesi. Spediamo le RX in Francia, subito ci contatta dicendoci che c’è stato ancora un aggravamento e ci vuole vedere per una consulenza per spiegarci la situazione. Arrivati ci spiega che la situazione è molto importante, ha una grave cifosi e purtroppo il perone che era stato messo nella colonna si è fratturato, così non si può lasciare, c’è il rischio di compressione midollare bisogna che faccia un’altra Tac e una Risonanza Magnetica per capire meglio la situazione e fare un quinto intervento che a suo avviso è molto pericoloso e con rischi enormi. Uscendo dall’ospedale il nostro stato d’animo era a pezzi, provavamo tutte le peggiori sensazioni: rabbia, paura, angoscia e non capivamo perchĂ© fossimo arrivati a questo punto dopo quattro interventi uno dietro l’altro. La speranza che dopo ogni intervento che tutto andasse bene e che potesse col tempo togliere il corsetto per poterla abbracciare o accarezzare senza sentire quel guscio che la divide dal nostro contatto e finalmente fare una vita normale come gli altri bimbi. A volte ci chiediamo dove abbiamo trovato la forza di superare certe situazioni, abbiamo capito che la nostra forza è Sofia, è lei che ci incoraggia ad andare avanti e lottare e per lei faremo di tutto affinchè tutto vada per il meglio. Dopo avere di nuovo consultato altri rinomati medici, la strada da percorrere è quella degli Stati Uniti, c’è un medico in California che è disposto a effettuare questo intervento garantendone il risultato. Noi non riusciamo ad affrontare economicamente questa situazione da soli e desideriamo mettere nel vostro cuore la storia della nostra bimba e chiedervi il vostro aiuto per poter affrontare questo intervento affinchè il futuro della nostra bimba venga garantito. Con enorme gratitudine vi chiediamo un contributo per poter affrontare quest’intervento in America. Chi desidera fare una donazione queste sono le coordinate Bancarie Conto Intestato a Davide Siligato – Causale: Per dare il sorriso a Sofia – IBAN: IT 79 O – 0301982590000000001190. Grazie a tutti da Davide, Martina e Sofia”.