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Grafitismi di segni e di luci

Continua a Taormina, presso la Fondazione Mazzullo, ente promotore dell’evento, il dialogo tra giovani artisti provenienti da diverse realtà della Sicilia e della Penisola nella mostra “Grafitismi di segni e di luci” a cura di Giuseppe Filistad e Giuseppe Morgana.
Dopo un primo confronto Berra – De Mariano nella mostra “Appunti di viaggio” a Gualtieri Sicaminò in occasione della XIV Settimana della Cultura MiBAC, nelle sale del Palazzo Duchi di Santo Stefano il parallelo artistico, ma anche intellettuale, vede protagonisti ancora Thomas Berra, che vive la realtà artistica metropolitana ma guarda verso il Mediterraneo essenzializzando il messaggio e riducendolo a pochi segni e Filippo De Mariano, che entra nell’intimità dell’animo della Donna, della Madre delle Madri, la donna Africana, in contesti pittorici dai colori forti, vividi, che rappresentano appieno la sua Sicilianità.
A loro si uniscono Gianfranco Donato, giovanissimo ma dalle idee chiare, presente con una sua opera al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia e che si esprime con un segno veloce e spontaneo, usando il colore come materia, prima che come pittura e Palmina Barbagallo, le cui foto catturano la luce e con movimenti decisi la trasformano in segno, netto, vibrante; grafiti di luce, segni che trasformano la luna piena in un “grafito spaziale” in una continua danza che, anche se fissata sul supporto fotografico, continua a trasmettere il suo movimento. In alcuni lavori interviene con la pittura ed inserisce nella fotografia degli elementi di continuità che rafforzano con il gesto pittorico il messaggio visivo.
Durante il vernissage interverranno gli artisti e i curatori.
Tra gli ospiti, Lisa Bachis, che illustrerà la sua “Ermeneusi dell’Arte” , metodologia della interpretazione delle opere d’arte attraverso un approccio che va oltre la semplice visione estetica