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La fine delle ferrovie in Sicilia

E’ il regalino di natale che arriverà a partire dal 12 dicembre, data in cui saranno cancellati i treni nazionali a lunga percorrenza (Torino, Milano, Venezia), lasciando solo quattro treni per Roma, e costringendo i viaggiatori a cambiare convoglio nella capitale e a servirsi della costosa Alta Velocità per raggiungere le località del centro-nord.
La Sicilia è destinata a scomparire dalla carta ferroviaria d’Italia. L’obiettivo immediato è quello di eliminare la flotta dei traghetti di Messina, ormai ridotta al minimo, dopodichè rimarrà una rete isolana locale e malridotta: – avverte Gurrieri portavoce della Cub Fltu Trasporti – altro che alta velocità tra Palermo e Catania!”. Nonostante queste evidenze, non si proclamano scioperi dei ferrovieri, né si mobilita l’opinione pubblica. La Cub Trasporti auspica che un gesto di dignità, da parte dei lavoratori e dei cittadini, del mondo dell’associazionismo e di quello produttivo, riponga al centro dell’attenzione la questione ferroviaria.