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Via alla campagna antincendi 2011

Nell’anno internazionale delle Foreste l’Ente Parco dell’Etna, nell’ambito delle attività volte alla tutela ed alla conservazione delle risorse ambientali e territoriali ed alla sicurezza delle comunità che gravitano ed operano nel comprensorio, partecipa con la collaborazione di alcune associazioni di volontariato alla campagna per la prevenzione degli incendi boschivi.
L’attività, svolta con il coordinamento tecnico dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, attraverso il personale dei vari Distaccamenti, si svolgerà da domani 23 luglio a domenica 4 settembre e si inserisce nell’ambito di una più ampia azione di presidio, controllo e monitoraggio del territorio.
Il commissario straordinario del Parco Ettore Foti sottolinea: “Consideriamo fondamentale tra le attività del Parco la prevenzione degli incendi svolta con le associazioni di volontari, con il coordinamento dei Distaccamenti del Corpo Forestale e la preziosa collaborazione dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali” “.
Con l’Ente Parco dell’Etna collaborano quest’anno alla campagna prevenzione incendi le associazioni Rangers International, con le delegazioni di Castiglione di Sicilia (che si occuperà della zona di Castiglione, Linguaglossa e Randazzo) e Fiumefreddo (Piedimonte Etneo, Giarre e Mascali); i Rangers Europa di Nicolosi (Belpasso, Nicolosi, Pedara, Trecastagni, Viagrande); l’Associazione Siciliana Operatori di Polizia di Mascalucia (Adrano, Bronte e Maletto); l’E.S.A.F. di Catania (Ragalna, Santa Maria di Licodia, Biancavilla) e le Pantere Verdi di Catania (Zafferana, Sant’Alfio e Milo). I volontari sono organizzati in fasce orarie per assicurare una presenza attiva sull’intero territorio dell’area protetta nel periodo in cui il rischio incendi rappresenta una vera e propria emergenza.
L’impegno primario dei volontari è quello di segnalare tempestivamente al Corpo Forestale eventuali focolai d’incendio, con un censimento di tutte le situazioni potenzialmente a rischio per l’innesco delle fiamme: cumuli di spazzatura, ammassi di ramaglia morta, piste e sentieri ingombri e non percorribili, sottobosco e lettiera secca, piante danneggiate da eventi meteorici, ecc.