L’arte del pistacchio

L’arte del pistacchio

Dire pistacchio significa dire Sicilia: l’isola di Guttuso e di Brancati è l’unica regione del mondo che coltivi intensamente questo piccolo albero giunto molti secoli fa dall’oriente. In particolare, il pistacchio trova il suo clima ideale in provincia di Catania, nella zona che ha come centro il comune di Bronte, sulle pendici dell’Etna.
Nella regione etnea la produzione ha avuto un tumultuoso incremento durante il XX secolo, passando dai 520.000 quintali prodotti in media negli anni ’20 al milione e 400 mila del 1986-87. Il frutto del pistacchio ha forma allungata e un guscio duro e rossastro. All’interno vi è un seme verde dal sapore decisamente gradevole che trova largo impiego in cucina e in pasticceria, per arricchire ripieni, completare intingoli, decorare pietanze. Da ricordare anche l’utilizzo che ne fa l’industria degli insaccati. I pasticceri lo richiedono naturalmente sbucciato e spesso macinato; fra i possibili sapori del gelato il pistacchio ha una sua incontestata collocazione. Il frutto fa da accompagnamento, in concorrenza con le mandorle salate e i salatini nerei, agli aperitivi.