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A piedi da Messina alla Calabria

Gli esperti prevedono che lo Stretto sarà prosciugato per effetto del sollevamento delle due sponde e che quindi lo stretto sarà attraversabile a piedi. E’ solo questione di tempo: un giorno la distanza da Messina a Villa S. Giovanni potrà essere percorsa a piedi, senza ponte, camminando sul fondo prosciugato dello Stretto. Bisognerà aspettare più o meno fra centomila anni e per effetto del continuo sollevamento cui sono sottoposte le zolle dello Stretto.
L’area dello Stretto di Messina è un vero rompicapo geologico: i rilevamenti hanno accertato che le due sponde, la siciliana e la calabra, viaggiano in parallelo verso Nord Est, ma con velocità differenti; nello stesso tempo si sollevano e quindi lo Stretto dovrebbe essere destinato a trasformarsi in un istmo.
Le stesse forze che stanno deformando questa parte del Meridione, purtroppo, stanno anche ricaricando la faglia dello Stretto che generò il terremoto del 1908. Ma anche in questo caso possiamo stare tranquilli stando alle velocità di accumulo, ci vorrà circa un millennio prima che ciò avvenga, come del resto confermano le ricerche storiche che, per questa zona, indicano tempi di ritorno millenari per i più forti terremoti. A questo punto viene da chiedersi come reagirà il ponte, se mai sarà costruito, a tutte le varie sollecitazioni geologiche: sia quelle lente dei movimenti delle placche crostali, sia quelle impulsive di terremoti più o meno violenti. A questo proposito la moderna ingegneria sismica è in grado di dimensionare la struttura sospesa, in modo tale da renderla resistente ad accelerazioni e scuotimenti del suolo per eventi sismici. Gli ingegneri garantiscono che il ponte reagirebbe senza problemi a una scossa di questa severità.