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Il bambino della domenica

La storia di un pugile e di un bambino in Sicilia due vite che, casualmente, si incontrano, convergono e si fondono, salvando il primo dall’inferno del pugilato clandestino, dalle scommesse, da una esistenza ormai allo sbando e il secondo da una solitudine imposta dall’abbandono da parte degli adulti. Giuseppe Fiorello e Riccardo Nicolosi sono i protagonisti della miniserie in due puntate diretta da Maurizio Zaccaro in onda domenica 18 e lunedì 19 maggio in prima serata su Raiuno.

Le due puntate raccontano una graffiante, drammatica, avvincente storia che si sviluppa lungo molti anni in una Sicilia infuocata dal sole e dalla violenza.
All’inizio Marcello, interpretato da Giuseppe Fiorello, e Saro,David Coco, sono due ragazzi, amici per la pelle ma divisi dalle opposte ambizioni: il primo vuole diventare un grande pugile e sposare l’amata Anna, Anita Caprioli, l’altro, invece, mira a guadagnare in fretta e senza scrupoli, tanto che entra nel giro della mafia. Dietro di loro, nell’ombra, il Maestro, il losco “capobastone” cittadino. Una notte, la svolta.
Per ordine del boss Saro deve andare sulla spiaggia a prendere in consegna un gruppo di emigranti clandestini in arrivo e riesce a farsi accompagnare da Marcello. All’improvviso, durante un parapiglia, Saro uccide un emigrante e viene catturato e condannato a una lunga pena. E’ la fine di una bella amicizia. Quando, molto tempo dopo, Saro viene rimesso in libertà tra lui e Marcello non c’è che rancore, odio, voglia di vendetta. Saro è un picciotto di serie B, Marcello ha coronato il suo sogno diventando un campione e sposando Anna, ma il vecchio amico riesce a farlo passare per un drogato e lo rovina.
A questo punto Marcello, abbandonato anche dalla moglie, precipita sempre più in basso, tra match truccati e la dipendenza dall’alcol, quando l’incontro con Carmine, Riccardo Nicolosi, di sette anni, cresciuto in un orfanotrofio da cui esce la domenica, un ragazzino appartato e misterioso, che ha scelto di non parlare mai con nessuno, gli cambia la vita. I due simpatizzano, Carmine con Marcello rompe il silenzio. Il piccolo crede d’aver trovato un padre e il pugile in crisi scopre di affezionarsi sempre più a quel bambino e di volere prendersi cura di lui.
Marcello cerca un lavoro onesto e sicuro, ma anche questo non basta a far accogliere la sua richiesta di affidamento. Sono momenti di grande difficoltà, in cui rimane invischiato nel giro mafioso.
A un tratto, con il sostegno di Carmine, decide di cambiare e cerca il riscatto dagli errori del passato tornando a combattere sul ring in un incontro di grande prestigio, ma il Maestro è sempre in agguato per incastrarlo. Il destino suo e di Carmine dipende dalla sua capacità di sfuggire alle manovre turpi e ricattatorie del boss mafioso.