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Scoperto un reperto archeologico

Gli scavi per il metanodotto che interessano anche il Comune di Rometta, hanno portato alla luce un reperto archeologico importante.
Si tratta di una sepoltura all’interno di un’anfora risalente, secondo una prima analisi svolta dai funzionari della Soprintendenza di Messina, alla Preistoria .
Sulle origini e sul motivo per cui si trovasse lì è ancora tutto da decifrare. Il luogo in cui è venuto alla luce il prezioso reperto si trova in Contrada Sant’Andrea nel rettilineo che conduce alla piazza del borgo romettese.
In realtà è ormai previsto che per lunghe e laboriose attività di scavo gli operai vengano affiancati da un archeologo e proprio in quel sito di Sant’Andrea, già a febbraio si erano avute delle avvisaglie che ci fosse qualcosa d’interessante poichè dopo i primi scavi vennero fuori alcuni pezzi di ceramica. I lavori adesso si fermano perchè era prevista una settimana di riposo, ma non appena si tornerà a scavare la ditta che ha in appalto i lavori provvederà a continuare con dei piccoli escavatori in modo da evitare danneggiamenti ad eventuali altri reperti.