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Ritornano a Taormina le tele “Storie della Vergine”

Ritornano nella chiesa di San Giuseppe a Taormina, un ciclo pittorico di otto tele raffiguranti le “Storie della Vergine”, datate 1660, ma di mano ignota (anche se gli storici dell’arte indicano la scuola Fiamminga), dopo che sono state portate al Centro regionale di Palermo per essere sottoposte a un restauro. Dopo anni di indagini diagnostiche, radiografie, pulitura, restauro delle parti danneggiate, sistemazione su un supporto, le tele ritornano nella loro sede originaria.
Gli otto dipinti, esposti originariamente sulle pareti laterali della chiesa, raffigurano: la “Nascita di Gesu'”, “Visita di Maria ad Elisabetta”, “Annuncio dell’Angelo a Maria”, “Sposalizio della Vergine”, “Assunzione della Vergine in cielo”, “Riposo durante la fuga in Egitto”, “Presentazione di Gesu’ al Tempio”, “Adorazione dei Re Magi”. Questa sequenza non rispetta la successione cronologica dei fatti, ma il loro originario ordine espositivo. Le “Storie” sono quasi tutte ispirate al Nuovo Testamento e in particolare ai Vangeli di Luca e Matteo, tranne lo “Sposalizio” e l'”Assunzione” noti attraverso i Vangeli Apocrifi e la Legenda Aurea. Degli otto dipinti, sei sono stati realizzati dalla stessa mano e sono datati 1660, altri due, Sposalizio e Adorazione dei Magi, sono del 1699 e si differenziano tecnicamente dai precedenti.
Le tele mostrano una grande cura dei particolari, anche minuti, una predilezione per gli sfondi, quasi sempre Taormina, inquadrata da vari punti di vista, e l’impiego di una tecnica che riconduce di certo ad artisti fiamminghi giunti in Italia sulla scia del fascino rinascimentale. Le indagini hanno mostrato che le tele sono state collocate nella chiesa di San Giuseppe dopo l’ aggiunta del coro (meta’ ‘900) per riempire le specchiature vuote della navata: sono state probabilmente realizzate, quindi, per la primitiva chiesa della Compagnia di Gesu’ e solo in seguito sistemate a San Giuseppe.