Senza categoria > Meridionalizzazione del mare

Meridionalizzazione del mare

Sono anni che si parla dell’effetto serra e del surriscaldamento dei mari. Questi mutamenti del clima portano cambiamenti nei mari siciliani dove sono stati pescati barracuda, pesci pappagallo, ricciole, aguglie imperiali e pesci serra.
Il fenomeno viene definito “meridionalizzazione” del Mediterraneo, dove a causa dei mutamenti climatici il delicato ecosistema marino si sta modificando.
“Il riscaldamento del Mediterraneo dovuto ai cambiamenti climatici – spiega Franco Andaloro, direttore di ricerca dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram) – non comporta solo l’arrivo di specie ‘straniere’, ma la diffusione di pesci che già abitavano nel nostro mare, ma decisamente più a Sud. Sono le cosiddette specie termofile, che prediligono le acque calde e che negli ultimi anni stanno conquistando tutti i mari italiani”. Sono aumentati di numero molti pesci come i pesci vela, come le aguglie imperiali, che prima erano solo una presenza occasionale. Non bisogna però sottovalutare altri animali che possono costituire un pericolo: tre specie di pesce palla, due atlantiche e una dal Mar Rosso; e il pesce lepre, una specie mediterranea che ama le acque calde e quindi è in aumento. Si tratta di animali tossici, della famiglia dei tetradontidi, per via della tetradontina, una tossina che può essere letale. Fare attenzione dunque, anche se la loro vendita è proibita in Italia e la loro forma a palla li rende riconoscibili.