Musica > Muiravale Freetown – Unnu ina luv (Radio Date: 16-05-2014)

Muiravale Freetown – Unnu ina luv (Radio Date: 16-05-2014)

Sonorità reggae roots e dub si fondono in ‘Unnu ina luv’, primo singolo estratto dall’omonimo album dei Muiravale Freetown.

Un vero e proprio INNO ALL’AMORE, un tributo nei confronti di tutte quelle passioni che ci aiutano ad andare avanti nella vita, come l’amore per la musica che muove i Muiravale Freetown.

Ottimo equilibrio tra il tributo alle radici del genere e lo stile contemporaneo in questo primo singolo che apre all’estate, biglietto da visita di una band con tutte le carte in regola per inserirsi nel valido panorama reggae italiano.

“ADESSO IO HO PIU’ TEMPO PER TE, CREDIMI IO ADESSO HO MOLTO PIU’ TEMPO PER TE” recita l’inciso di questo brano originale, che conferma idee interessanti e nessun margine di scimmiottamento dei modelli di riferimento, che siano quelli d’oltreoceano o i più vicini canoni inglesi, e conferma, altresì, margini di cres cita considerevoli.

Con l’omonimo album di debutto, grazie ad un ottimo equilibrio tra roots e stile contemporaneo, i Muiravale Freetown si inseriscono a pieno titolo nel vasto e valido panorama reggae italiano.

Dieci tracce originali e due dub version firmate Paolo Baldini, che si contraddistinguono per una notevole varietà sia a livello tematico che sonoro. Idee interessanti, nessun margine di scimmiottamento dei modelli di riferimento, che siano quelli d’oltreoceano o i più vicini canoni inglesi, e margini di crescita considerevoli.

Le tinte fosche di brani come ‘No fallah dem’ o ‘Sinthing nah go a well’, incentrati sulla denuncia sociale e la critica alla classe politica moderna, si affiancano con naturalezza alle atmosfere più frivole di brani come ‘Neva too late’, inno all’ottimismo che ammicca alla musica mariachi, o ‘Love potion’, un rocksteady che racconta di una notte d’amore.

La rabbia ed il sarcasmo di ‘Money maker’ o ‘Gangsta fake’, dedicate rispettivamente ad arrampicatori sociali senza scrupoli e pseudo-artisti senza idee, cedono il passo al sereno spiritualismo di ‘Trinity’, ispirata alla storia del medico missionario Alfredo Fiorini, da cui tutto ha avuto origine.

Subito dopo una dirompente ‘Pon dis ya road’ che apre l’album arriva il primo singolo estratto: ‘Unnu ina luv’, un vero e proprio INNO ALL’AMORE, un tributo nei confronti di tutte quelle passioni che ci aiutano ad andare avanti nella vita, come l’amore per la musica che muove i Muiravale Freetown.

E’ questo il brano-biglietto da visita con cui la band ha scelto di presentarsi e dichiara i suoi intenti: “Adesso io ho piu’ tempo per te, credimi io adesso ho molto piu’ tempo per te”, recita l’inciso.

Sonorità reggae, roots, rocksteady, e nyabinghi, si fondono con il background di questi giovani musicisti provenienti dal mondo del crossover e del metal (il groove che ci introduce al singolo ‘Unnu ina luv’ si plasma sull’attacco di ‘It’s on’ dei Korn), dando vita ad un prodotto molto eterogeneo in grado di mantenere una forte coerenza e un’identità ben definita. Il risultato è un’opera prima di ottimo livello che svela i tanti volti di una band con idee interessanti e margini di crescita considerevoli.