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Franco Fasano – Il giorno che la musica finì (Radio Date: 12-06-2012)

il titolo riprende le tre “f” della musica in cui gli interpreti sono esortati dal compositore a dare il massimo – non è un semplice album doppio, ma un’opera d’arte che ha visto lavorare circa 350 artisti tra autori, arrangiatori, musicisti, cantanti, ingegneri del suono e assistenti, con l’obiettivo di rendere questa antologia sonora un vero e proprio documento del pensiero musicale di Fasano.

Il “giro di boa” che lo ha convinto a ripercorrere in un disco il proprio passato artistico è stato il suo cinquantesimo compleanno, un particolare momento della vita in cui ci si volge indietro e si ha voglia di reincontrare tutte quelle persone che hanno lasciato nel proprio percorso una traccia significativa: mi è venuta voglia di organizzare una festa invitando le canzoni che ho scritto – racconta Fasano – da quelle più famose a quelle più nascoste, ma non per questo meno importanti per me. Ho parlato di questo mio desiderio a buona parte dei musicisti con cui ho collaborato in questi anni fin dagli esordi. E così, spontaneamente, senza nessuna strategia discografica, è nata l’idea di questo doppio album.

A corollario di questa titanica impresa, compiuta con cuore, coraggio, passione e determinazione, Gino Paoli ne ha esaltato il valore con queste parole:

Ci sono diversi elementi importanti per fare un mestiere e sono ancora più importanti se questo mestiere è quello dell’artista. Il primo è la fatica,la grande fatica di riuscire a fare bene quello che fai, usare con rispetto e attenzione i moduli che hai a disposizione siano essi note, parole, colori o pietre. Questa fatica è possibile solo se è spinta dall’altro elemento importante che è la passione. Senza la passione non potresti sostenere la fatica e ti adatteresti a formule che vanno sempre bene e non faresti niente di tuo. L’ultimo elemento, forse il meno importante ma, sempre forse, il più gratificante è il risultato: il successo. Franco di successi ne ha avuti tanti ed è giusto che oggi li raccolga tutti insieme per farne uno specchio che gli rimandi l’immagine di tutto il suo lavoro e gli dia la conferma che il suo posto se lo è meritato. Questa è la strada che hai percorso,adesso avanti Franco.

Regalami un sorriso:

Scritta da Franco Fasano e Adelio Cogliati, fu portata con successo al festival di Sanremo nel 1984 da Drupi. Quella contenuta in “Fortissimissimo” è la stesura originale che, arrangiata per l’occasione da Fio Zanotti, prende musicalmente vigore con una nuova veste pop, pur mantenendo le caratteristiche autorali ed interpretative del Fasano che canta.

Il giorno che la musica finì (con Gatto Panceri):

Inimmaginabile pensare ad un mondo senza musica.

In questo momento storico dove tutto intorno sembra sgretolarsi questa canzone coinvolge come solo certi films sanno fare.

l’introduzione parte piano per diventare fortissimissima;
poi il silenzio, poi una voce da sola, sgomenta:

“Piano un gran silenzio ci circondò”… E le canzoni non uscivano più e mai nessuno più si emozionò…”.

Poi un’altra voce, quella della speranza:

“Ma se vuoi rinascerà …” e poi insieme :

“ Ci basterà soffiare un po’ di vita e sarà ancora musica infinita…”. E per finire: “Ma nell’anima, nonostante gli uomini rifiorì”. Il brano scritto ed interpretato da Franco Fasano e Gatto Panceri vuole essere una sferzata di energia per chi come loro crede e vive con e per la musica.