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Lighea – Mario è una rivoluzione (Radio Date: 18 Maggio 2012)

“Temeraria”

« Un album, questo, che segna i passi più importanti del mio percorso discografico e della mia vita. Il frutto di pensieri, riflessioni, incontri, condivisioni, avvenimenti che hanno intriso, a volte investito, la mia vita, un album che scandisce i mie anni, che pulsa, respira, esplode, pensa, gode… »

LIGHEA

Il disegno di copertina e la texture interna di “Temeraria” sono di Alessandro Boni, mentre il booklet è composto da un assemblaggio di immagini realizzate da alcuni studenti di arte, provenienti da diversi licei artistici italiani, che si sono ispirati ai testi dei brani. Francesca Napoleoni, grafica del progetto, ha saputo riassumere il senso di questo lavoro e così commenta l’iniziativa: “Penso che in questo album Tania voglia traslare le tante sfumature, gli stati d’animo di un carattere, di una persona, di milioni di persone. La sovrapposizione di queste differenze disegna una superficie amalgama, trama di vita reale…in quanto tale: suggestiva, piena di sorprese, di colori, ma anche incolori, ferita, vincente, insomma … completa”.

TRACKLIST:
1. L’attesa
2. Un giorno qualunque
3. Le viole
4. Senza garanzie
5. In un angolo
6. Mario è una rivoluzione
7. Le cose che non riusciamo a terminare mai
8. Ho
9. Rivoglio la mia vita
10. Miele e veleno

Il secondo singolo estratto da questo album energico e vitale è:

MARIO È UNA RIVOLUZIONE (Lighea / N. Nazziconi) una canzone ritmata che Lighea descrive così:

“Mario è il frutto di una società corrotta che ha prodotto un uomo inquinato, è la debolezza, la parte inconfessata che ha risvegliato a sua volta il nostro guerriero, che ha rafforzato la voglia di riscatto, il coraggio, la forza. È un’ancora per i nostri naufragi ed il naufragio stesso. Quella parte di noi stessi che può diventare condanna o risorsa a seconda di quello che ne facciamo… ci mette in discussione, ci arrende e permette la trasformazione.. È una rivoluzione interiore.”

LIGHEA esordisce nel 1993, quando con il brano “Siamo noi quelli sbagliati” si aggiudica la vittoria al Festival di Castrocaro. La canzone le regala anche una vittoria a Sanremo Giovani, grazie alla quale, nel 1994, può accedere di diritto al Festival di Sanremo, ottenendo il sesto posto tra le Nuove proposte con “Possiamo realizzare i nostri sogni”. Nello stesso anno viene pubblicato il suo primo album “Non siamo eroi”. Nel 1995 Lighea ritorna al Festival di Sanremo tra i big con il brano “Rivoglio la mia vita”, contenuto nell’album “Lighea”, che si annovera fra i 10 dischi più venduti del Festival di quell’anno. All’interno dell’album è contenuto anche il brano “Le cose che non riusciamo a terminare mai”, presentato sul palco del Festivalbar 1995. Nel 1996 esce il suo terzo album, “Impara a dire no”. Dopo collaborazioni con Fausto Leali, Eugenio Finardi e Gaetano Curreri, nel 2002 Lighea debutta come protagonista nel musical “Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in tecnicolor”. Negli anni successivi sarà la protagonista di altri due musical, “Notte magica” e “Cleopatra”. Nel 2006 Lighea ritorna sulla scena musicale con l’album “Tania”, anticipato dal singolo “Ho”. Nel 2009 la cantautrice compone “Miele e Veleno”, brano in vendita su tutte le piattaforme digitali. Il singolo, che tratta il tema della violenza familiare, viene scelto dalla Regione Marche per la campagna contro la violenza sulle donne, di cui Lighea è testimonial. Nel novembre 2010 Lighea idea “Il cuore in bocca”, uno spettacolo di teatro canzone che si propone di raccogliere fondi per i centri antiviolenza d’Italia. Il progetto viene sostenuto dal Comitato per le Pari Opportunità della regione Marche. Durante l’estate 2010 e 2011, la cantautrice porta in tutta Italia il suo spettacolo live “Temeraria”, durante il quale interpreta i suoi più grandi successi ed alcuni brani che hanno fatto la storia della musica italiana.