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Romina De Luca: dall’album d’esordio “deCantare” il primo singolo “Polvere”

Quando la performance da palco viene intesa come il momento più congeniale alla linfa vitale delle canzoni allora Romina De Luca entra in scena con tutta la sua interezza. Voce chiara e tagliente, connotata da un approccio musicale che oscilla tra l’acoustic e il pop-rock , alla luce delle sue centinaia di esperienze live e di proficue collaborazioni con autori e musicisti della scena indipendente, Romina presenta il suo album d’esordio dal titolo evocativo “Decantare”.

Un progetto che, come suggerisce il titolo, oltre ad essere cantato in musica è il risultato di una lenta e progressiva decantazione di ogni parola e suono; un cantare affinato e viscerale fra bellezza e rabbia dove anche i testi, le musiche e gli arrangiamenti hanno per stella polare l’idea della compiutezza.

Un itinerario ad 11 tracce in cui partendo da “Polvere”, dove Romina comincia cantando il disincanto di una storia polverizzata, si arriva ad “Offrimi”, finale sarcastico e velatamente speranzoso. In mezzo c’è tutto il resto: l’ispirato “Bla Bla Bla” pezzo in cui prevale la matrice rock e dove le parole diventano un’arma per illudere anche se stessi ; “Pioggia di diamanti”, brano vincitore del contest “Rio il cd” in cui l’amore desideroso di presente si cala in una dimensione liquefatta e visionaria, “Venerdì Sabato e Domenica feat. Metrognomi”, una sottile “recriminazione” in formato rock elettronico, la piacevole “Vanessa”, dove in un ritmo dance rallentato la protagonista canta il desiderio dell’eterna giovinezza, “Mi sprechi” un pezzo rock che cerca di smuovere l’immobilità espressa dalla persona desiderata. L’acustica “Non mi basta” e l’ironica e leggera “Altrove”. Infine le ultime due: “Fulmini e neve” , pezzo appassionato e burrascoso sulla riscoperta di un amore sopito e “Santogiorno”, brano sofferto e deciso in cui la fine di una storia diventa il luogo in cui ripromettersi di vivere a pieno il proprio tempo.

Qualunque sia l’opinione o il giudizio finale, “Decantare” è la conferma di come la musica indipendente oggi possa accogliere anche progetti non settorialmente alternativi pur non subendo dettami preconfezionati.