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Un tuffo nei Balcani a Giardini Naxos

SonoritĂ  di una fanfara tzigana, polifonie tradizionali bulgare, chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock sono gli ingredienti principali dei concerti di Goran Bregovic che sarĂ  in Sicilia per tre date nell’ambito del cartellone del Circuito del Mito. Si parte il 20 agosto da Giardini Naxos, mentre il giorno dopo l’appuntamento è a Tindari.
L’artista terrĂ  anche un concerto a Palermo il 22 agosto al Castello a mare. Bregovic – che arriva in scena bianco vestito con una chitarra elettrica – riesce nella missione impossibile di fondere Bartòk, Morricone, il jazz, le armonie acide e vellutate della vocalitĂ  bulgara, i ritmi del folklore slavo, la polifonia sacra ortodossa e le pulsazioni elettroniche del pop moderno (a volte troppo invadenti). Con una abile costruzione della scaletta, che alterna i «ballabili» di Underground alle sonoritĂ  cupe e solenni dei brani per il film La Regina Margot di Chereau, l’artista bosniaco compie il miracolo di creare una «musica del mondo» senza grandi mediazioni intellettuali, viscerale e a suo modo colta.

Nato a Sarajevo nel 1950, da madre serba e padre croato, inizia la sua carriera musicale nel 1966 come bassista in una rock band locale chiamata Bestije. A un concerto che tiene con i «Bestije» viene notato da Ĺ˝eljko Bebek, il quale lo invita a unirsi al suo gruppo, i «Kodeksi». La carriera artistica con i «Kodeksi» li porta a suonare fino a Napoli. Bregović passa poi alla chitarra. La formazione del gruppo del 1970 comprende tutti membri che in seguito faranno parte dei «Bijelo Dugme». In quegli anni il gruppo è fortemente influenzato dalla musica di Led Zeppelin e Black Sabbath. Nel frattempo cambia gruppo e suona nei «Jutro» (parola che significa Mattina), che dopo qualche cambio di formazione, dal 1974 cambia il nome in «Bijelo Dugme» (Bottone bianco), gruppo che diventerĂ  la band jugoslava piĂą famosa degli anni ’70 e ’80. I «Bijelo Dugme» si sciolgono nel 1989 e Bregovic si dedica alla composizione di colonne sonore. Compone la prima colonna sonora nel 1978 per il film di Mica Milosevic «Nije Nego», ma la sua collaborazione piĂą prolifica è quella con Emir Kusturika, per il quale realizza le musiche per esempio di «Dom Za Vesanje»(1989), «Arizona Dream» (1993) e «Underground» (1995). Nel 1996 realizza invece l’album solista P.S. a cui fanno seguito Ederlezi , del 1999 e Songbook del 2000. Nel 2004 è la volta di Music for Films , che precede Music Inspired and Taken From Undergroung (2005) e Karmen (with an happy end) del 2007. L’ultimo lavoro in studio – Goran Bregovic – è del febbraio 2008 ed è seguito dal disco dal vivo Alkohol! del 2009.

E sempre all’interno del Circuito del Mito, il 18 agosto è di scena Boy George. Si esibiranno con lui anche i Kid Creole & The Coconuts. L’appuntamento al Teatro Antico di Taormina.