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Alexis Jordan – “Hush Hush” (Radio Date: 15 Luglio 2011)

Alexis Jordan torna con “Hush Hush”, una up tempo immediata prodotta dal duo norvegese StarGate e Sandy Vee e destinata a riempire le piste di tutti i club italiani nell’estete 2011.

Tra tutte le star che riempiono il nostro firmamento, poche brillano quanto la nuovissima stella lanciata dalla Roc/Roc Nation, Alexis Jordan. Con la folta chioma rosso intenso come la sua personalità, la diciassettenne Alexis vanta una impressionante voce carica di emozione, confezionata così bene da illuminare il mondo intero. “Canto solo canzoni che mi vengono dal cuore” racconta la cantante e compositrice la cui musica vuole promuovere la positività e il rispetto di se stessi, “Perché se non ci metto il cuore, non mi escono bene”, aggiunge.

“Nel momento stesso in cui Alexis ha messo piede nel nostro studio abbiamo avvertito quel feeling particolare”, dice Tor, membro del team della produzione di Stargate. “E’ stata questione di un attimo, ‘Questa ragazza ha talento, facciamo un disco’.” Non eravamo a conoscenza, allora, delle capacità di Alexis ma mentre registravamo è apparso subito chiaro che non solo lei è una cantante di prima classe ma un’artista a tutto tondo, intelligente, sicura di sé e con un grande futuro davanti. Aggiunge Mikel di Stargate. “Alexis scegli i brani, va al di là delle parole, analizza ogni sua performance. Sentiamo di aver trovato un diamante grezzo. Solo che ora non lo è più !”.

Nata a Columbia, nel Sud Carolina, Alexis incarna il nuovo spirito americano grazie al ricco background culturale che include il patrimonio storico-culturale del padre portoricano e della madre afro-americana. Cantando da quando ha cominciato a parlare e scrivendo brani già all’età di 11 anni, Alexis si trasferisce insieme ai genitori e ai tre fratelli più piccoli a Santa Clarita, in California, per intraprendere la sua carriera in campo artistico. Dopo aver cantato l’Inno Nazionale dell’Accademia Aeronautica Statunitense, la giovane e dotata ragazza inizia ad attirare l’attenzione su di sé. Subito le viene chiesto di cantare all’inizio di varie partite professionali di baseball e questo le dà modo di avere migliori opportunità e maggiore visibilità.

“All’età di 12 anni ho aperto per Smockey Robinson alla serata in tributo a Stevie Wonder”, ricorda Alexis, “cantando “Ribbon in the Sky”, e Stevie era proprio lì, dietro le quinte “Non avresti mai pensato che ti avrei sentito cantare la mia canzone, vero?” Ai tempi non sapevo quanto Stevie fosse una leggenda ma ripensandoci ora non mi sembra vero di aver fatto una cosa simile! E’ stata un’esperienza incredibile”.

Mentre continua a cantare in occasione di grandi eventi in giro per la California, Alexis trascorre gli ultimi anni a scuola, lavorando come attrice professionista in soap operas e pubblicità. All’età di 14 anni partecipa al talent show di Simon Cowell America’s Got Talent arrivando alle semi-finali grazie anche ad una performance mozzafiato della canzone di Whitney Houston “I Have Nothing”.
“Quando sono scesa dal palco, dopo aver cantato ‘I Have Nothing’, Simon mi ha detto: sei una cantante incredibile”, ricorda Alexis. Sono scoppiata a piangere, o mioddio… Simon Cowell ! Poter cantare per lui era un sogno che avevo sin da bambina ed ero davvero travolta dall’emozione”.

Con migliorate capacità artistiche e ancora maggiore fiducia in se stessa, Alexis si trasferisce con la famiglia ad Atlanta, in Georgia, città la cui scena musicale è in continua ascesa e culla di produttori di talento. Tra un’apparizione e l’altra, Alexis comincia a produrre video per YouTube. Sebbene siano state queste clip online a lanciarla nel mondo discografico cui lei aspirva, Alexis non è mai impazzita all’idea di cantare davanti ad un computer. “Pensavo mamma mia, che brutto! E’ strano cantare di fronte a una telecamera. Non è una cosa naturale, non mi sentivo per niente spontanea!. Dopo averlo fatto per un po’, però, ho iniziato a divertirmi” ,ricorda Alexis.

Nel settembre 2008 la sua pagina su YouTube aveva ricevuto milioni di visite; è stato in quel periodo che la Stargate, casa di produzione vincitrice di molti premi e diversi dischi di platino, contatta Alexis. I suoi produttori, professionisti che hanno fatto di hits come “Take a Bow” di Rihanna e “Miss Independent” di Ne-Yo le n.1 in classifica, entrano in partnership con Roc Nation e creano la Star Roc, quindi dispongono affinché Alexis voli fino a New Youk per un meeting e alcuni sessioni di registrazione. “Penso che se non gli fossi piaciuta non mi avrebbero fatto volare fino a New York”, commenta Alexis. “sapevo di avere per le mani una buona occasione. Abbiamo registrato alcuni brani e JAY-Z è arrivato allo studio. Ero così eccitata! E l’ultima cosa che ricordo è che sono stata scritturata dalla StarRoc/Roc Nation.”

Ora che Alexis ha avuto la chance di lavorare con alcuni tra i più conosciuti hit makers, è pronta per il suo debutto con un album che contiene una collezione universale di brani che non solo evidenziano la sua meravigliosa voce ma che comunicano anche quel messaggio positivo che la cantante sente mancare nella musica attuale.

Nel primo singolo dell’LP, “Happiness”, Alexis si esprime in una canzone ricca di gioia sulla base di una melodia che gli ascoltatori subito fanno propria. “Good Girl”, diventa il trampolino di lancio un po’ sfacciato per l’artista, che canta: “Posso essere una brava ragazza, ma non lo sono stata prima”, vivace e ottimistico brano in cui fa sfoggio della sua grande capacità vocale. In “How You Like Me Now” Alexis ci dimostra di essere più in forma che mai e di avere il successo in mano.

“Voglio davvero essere positiva”, dice Alexis, “sono una giovane artista e voglio essere un modello. Alcuni dei miei brani sono davvero pieni di ottimismo, altri sono delle ballate, in alcuni ci sono vibrazioni country, in altri un po’ di reggae: nel mio album c’è davvero un po’ di tutto”.
Con un debutto così diverso dal suo background, Alexis Jordan non solo colpisce chiunque ascolti il suo album ma ne viene anche ispirato, così come lei si augura.

“Sto portando al mondo qualcosa di fresco, nuovo e positivo”, dice, “Qualcosa che lascerà un segno nella storia e nella musica. Vogliamo rendere tutto questo internazionale, è il mio obiettivo: diffonderlo in tutto il mondo”.