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Camila – Besame (Italian Version)

Il trio messicano dei Camila, composto da Mario Domm, Samo Veracruz e Pablo Hurtado, pubblicherà in Italia il nuovo album intitolato “Dejarte de Amar.”

I Camila, autori di “NIENTE”, brano di Alessandra Amoroso, sono stati uno dei maggiori fenomeni musicali degli ultimi anni e hanno ottenuto successo in molti paesi.

Con il loro precendente album, Todo Cambió, e un tour di circa due anni, i Camila sono diventati il gruppo più importante di lingua spagnola, superando il milione di copie vendute tra America Latina, Stati Uniti e Spagna e guadagnandosi molti premi e riconoscimenti.

Dejarte de Amar contiene 11 canzoni, pensate e scritte durante il tour che la band fece per la promozione dell’album precedente, ed è privo di collaborazioni con altri artisti per scelta dei Camila: “Avere delle collaborazioni all’interno dell’album funziona solamente se l’idea di partenza è onesta e chiara e non quando è una semplice mossa di marketing. Questa volta e per questo album semplicemente… Non è successo” ha dichiarato Mario Domm.
Registrato principalmente in Messico (presso i Mamita Studio), Dejarte de Amar è stato composto con la collaborazione dell’orchestra che lavora con Steven Angeles per Peter Mokran (Lady Gaga, Christina Aguilera, Michael Jackson) e Berine Grundman (U2, Frank Sinatra e Snoop Dogg).
Riguardo i musicisti che hanno partecipato alla creazione dell’album, Mario ha dichiarato: ”Credo fermamente nell’idea di trovare il suono giusto attraverso la ricerca di alcuni elementi: questo è il motivo per cui abbiamo deciso di continuare a lavorare con i musicisti che hanno preso parte al nostro tour, in modo da far coincidere il suono dei Camila con l’identità che ci siamo creati durante il tour; ed è sempre durante il tour che abbiamo scritto la maggior parte delle nuove canzoni sulle quali abbiamo continuato a lavorare durante i soundcheck e il tempo libero”.
I temi principali del nuovo album sono l’illusione e la disillusione dell’amore causata dalla presenza e dall’assenza della persona amata; allo stesso tempo, l’album rende omaggio alla solitudine: “Questo disco parla sia della solitudine di qualcuno che incontra più di 20 mila persone a sera, sia della solitudine spirituale.” spiega Mario.
La canzone Maya, che significa illusione, affronta il tema dell’abbandono del materiale per una ricerca spirituale eterna. Dejarte de amar è invece aggressiva e rappresenta l’album nel complesso, motivo per cui è stata scelta come titolo dell’album. Il brano parla della lotta che si scatena in ognuno di noi quando dobbiamo dimenticare la persona amata, ma allo stesso tempo rende omaggio all’amore senza futuro.
Composto quasi per intero nelle camere degli alberghi e negli aereoporti, l’album contiene 11 canzoni (selezionate una ad una da una rosa 30 brani), 9 delle quali sono state scritte da Mario Domm (con la collaborazione di Monica Velez , Paulyna Carraz e Xuan Long) Samo e Pablo. “La musica è armonia e amicizia e dato che questi elementi sono cresciuti tra di noi, abbiamo voluto presentare un album con uno spirito un po’ più rock rispetto al passato e che mostrasse come le nostre personalità si bilancino a vicenda” ha dichiarato Mario.
Pablo ha invece contribuito nella stesura della canzone Me Voy: “E’ una canzone che ho scritto quando ancora andavo a scuola di musica. L’ho portata come progetto finale alla classe di composizione con il testo in inglese. Poco tempo dopo Samo e Mario la ascoltarono e ne rimasero affascinati. Così decisi di riscrivere il testo in spagnolo, il che fu una vera sfida per me, ma si rivelò un’ottima scelta stilistica”.
Samo ha composto invece ¿De Qué Me Sirve la Vida? un pezzo molto sentito, scritto poco prima di imbarcarsi su un volo diretto a Miami. “Qualcosa in quel momento mi ispirò a scrivere… Era come se le parole mi fossero state dettate. Piansi dalla prima all’ultima riga. Le parole della canzone sono semplici e descrivono perfettamente le sensazioni che provai in quel preciso momento”.
Mientes è stata scritta a gennaio e si presenta come un brano pop ”drammaticamente potente, intenso, autobiografico e reale”.
Questo singolo è la punta di diamante di un progetto cresciuto in maniera naturale, lontano dagli accordi. “Come musicisti abbiamo una missione… Considerando la maturità dei pezzi che abbiamo realizzato, siamo sicuri di suscitare emozioni diverse nelle persone che ascoltano la nostra musica. Siamo come missionari che si spostano di luogo in luogo nel bel mezzo del chaos cercando di condividere esperienze” ha precisato Mario.
“Il pop viene sempre associato alla musica di consumo, di cattivo gusto e poco curata. Ciò che vogliamo fare noi è creare canzoni profonde, di qualità e con ottimi arrangiamenti. Per questo motivo le nostre influenze vanno dal soul al rock. Anche i sentimenti che esprimiamo sono diversi; ciò che abbiamo vissuto durante il tour non è stato sempre amore e gioia: nell’album abbiamo espresso anche nostalgia e dolore. Siamo convinti che siano emozioni universali, ancora più intense dell’amore stesso. Le canzoni del nuovo album mostrano il lato B a cui avevamo accennato nel primo album”.

I Camila nascono da un’idea del compositore, produttore e vincitore di numerosi Oscar, Mario Domm. Durante le registrazioni del primo album di Reyli, Samo Veracruz venne chiamato a fare i cori.
Mario sentì il suo timbro e la sua potenza vocale e lo invitò a lavorare ad un nuovo brano dove le loro voci si sarebbero completate: “Ho ascoltato Samo dalle casse…Tremavano tanto potente era la sua vocalità” ricorda Mario.
Avendo solo il pianoforte, decisero di cercare un chitarrista. Il primo ad arrivare alle audizioni fu Pablo Hurtado. “Mi mancava l’ultimo anno di scuola per avere il diploma e ricevetti una chiamata di Mario che mi invitava a fare un’audizione nel suo studio di registrazione” ha detto Pablo “Andai e subito conobbi Mario e Samo che cantarono la canzone Abrazame e mi dissero “Ok, ora suona anche tu con noi”. Suonammo per qualche ora e due giorni dopo mi chiamarono per chiedermi di diventare un membro della band”.
Il resto della storia è nota, i Camila pubblicarono il loro primo album Todo Cambió che vinse diversi award. In concomitanza con ciò il nome dei Camila si riempì di significato grazie all’alleanza con Sony Music e Westwood Talent. Nel 2007 con un tour di 30 date nella Repubblica Messicana, i Camila non immaginavano di ottenere grande successo. Abrazame, Colleccionista de Canciones e Todo Cambió li hanno portati su 300 palchi diversi nel corso di soli due anni. “E’ un privilegio arrivare in tanti luoghi diversi in cui le persone non conoscono la tua faccia ma conoscono le tue canzoni; così come suonare due volte al Metropolitan, all’auditorio nazionale e registrare il tutto esaurito in meno di due mesi” ha dichiarato Mario.
Senza dubbio la formula vincente di questo trio è che si completano a vicenda: “Ammiro la capacità e il modo che ha Mario di scrivere le canzoni, il suo perfezionismo e la sua attenzione nel definire anche i piccoli particolari” ha dichiarato Pablo. “Credo sia un genio. Samo è un cantante virtuoso e riesce a creare delle armonie eccellenti. E’ molto creativo e ha una grande estensione vocale”.
I Camila hanno suonato al Nokia Theatre di New York e di Los Angeles, al Coliseo di Puerto Rico, in America Centrale, in Venezuela, in diversi Forum della Columbia, al The Ferro, al Gran Rex in Argentina e infine alla Vina del Mar Festival in Chile come ultima tappa. Mario, Samo e Pablonon potevano sognare conclusione migliore per il loro tour: “Avremmo dovuto eseguire tre brani ma alla fine ne abbiamo cantati ben nove!”.
Sulla scia del titolo dell’album Todo Cambió, la vita dei tre ragazzi è cambiata realmente durante il tour. “Passai da una vita sedentaria ad un tornado di emozioni. Ho viaggiato più in due anni di quanto abbia viaggiato in tutta la mia vita. Ho imparato così tanto. Sono felice di avere la grande opportunità di fare musica con persone così talentuose e di potermi permettere il lusso di vivere facendo ciò che amo di più”.

Mario Domm è un compositore e un produttore consapevole della sua missione, motivo per cui è stato contattato da Kalimba, Reyli, Alejandra Guzman, Paulina Rubio e Alejandro Fernandez per prendere il ruolo di direttore creativo di diverse registrazioni. Lavorando a questi progetti Domm è diventato uno dei più importanti produttori del Messico. “I protagonisti di un album devono essere il compositore, il cantante ed i musicisti, non i produttori”, ha dichiarato Mario che nella sua carriera si è guadagnato una lunga lista di riconoscimenti, quali: sei SACM (Song Most Played On The Radio) Award per aver scritto diverse canzoni ad Alejandra Guzman, Kalimba e Camila due Billboard Awards; tre Lo Nuestro Awards; cinque nomination ai Grammy in quattro categorie diverse; quattro MTV Awards e cinque ASCAP Awards nella categoria “Most Played Latin Pop Song on US Radio”.

Samo era membro del coro della chiesa da quando aveva cinque anni. Sostenuto dai suoi genitori, voleva intraprendere la carriera di cantante dell’opera. Presto venne riconosciuto come una delle 100 voci più belle del Messico durante un concorso. Poi divenne cantante per artisti come Reyli ed infine incontrò Mario Domm: “La mia carriera come scrittore è ancora all’inizio, le prime canzoni che ho scritto sono state quelle dei Camila, ma attualmente anche altri cantanti stanno registrando le mie canzoni”.