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“L’altra metà di me stesso” – Il nuovo singolo di una delle indiscusse rivelazioni della musica indipendente italiana.

Dopo l’anteprima su Rai Music a luglio esce ufficialmente il nuovo video e il nuovo singolo della band “L’altra metà di me stesso”, con la produzione artistica di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione) e con la partecipazione di Marta Sui Tubi e Naif. Esce il 1° dicembre 2010 per Curci Music “L’altra metà di me stesso” , rivisitazione del brano già presente sul disco d’esordio della band, uscito il 2 ottobre 2009 con la produzione artistica di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione). Nel corso della stagione 2009-2010 Il Disordine delle Cose ha calcato i palchi di tutta Italia con un lunghissimo tour di successo culminato con la partecipazione ad Italia Wave 2010, e si è così affermata come una delle nuove realtà più interessanti della scena musicale italiana, come confermano le entusiastiche recensioni della stampa specializzata.

Nella registrazione del nuovo singolo, rimasterizzato e re-missato per l’occasione con l’aggiunta del violoncello di Mattia Boschi (Marta Sui Tubi), membro ormai stabile della band, hanno partecipato Naif Herin (voce) e Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi (chitarra acustica), indubbiamente due tra i migliori protagonisti della scena musicale italiana attuale. Il singolo è accompagnato da un suggestivo video d’animazione presentato in anteprima esclusiva su Rai Music dall’11 al 18 luglio, che si svolge in un viaggio surreale nell’altra metà, una riflessione sul disordine interiore, un tema molto caro alla band. L’altra metà diventa, nel video come nel brano, uno spunto sulla scissione dei punti di vista e sulla loro molteplicità, sulle relazioni personali, sul gioco, sullo scherzo e sulla loro serietà. Una danza d’appartenenza e di condivisione dello spazio e dell’immaginario. Un “(Tu) Non sei mai come (Io) vorrei”, ma anche un “(Io) Non sono mai come (Io) vorrei” e un “(Io) Non sono mai come (Tu) vorresti”. Tre semplici e profondi passi nella danza dei rapporti umani.

HANNO DETTO DI “IL DISORDINE DELLE COSE

«Interventi di cesello e di gusto che senza dubbio giovano alla prova del quintetto novarese, movimentando un po’ una formula di gran classe – indiepop acustico morbido e raffinato.» (IL MUCCHIO)

«Quattordici tracce di cui almeno la meta’ sono preziosissime perle che vanno ad impreziosire lo scrigno del nuovo cantautorato indie.» (ROCKERILLA)

«Uscita col botto per “Il disordine delle cose” , questo è un disco delicato e forte allo stesso tempo. Perché si muove con dolcezza tra melodie di ballata e rimandi di musica popolare. Questi disordine delle cose – e non è una cosa che capita spesso, purtroppo, sembrano davvero avere qualcosa da dire.» (LASTAMPA.IT)

«Quattordici belle canzoni che inaugurano positivamente la carriera del quintetto novarese e quella di un’etichetta il cui anagramma significa molto per la musica italiana.» (RUMORE)