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“Alleati non ovvi” – Il nuovo album di Viola Valentino

Viola Valentino di strada ne ha fatta tanta, ne sono scorse di note nel suo pentagramma e i suoi esordi pop/easy sono ancora impressi nella memoria di tutti . “Comprami”, “Sei una Bomba” e “Verso Sud”, solo per citarne rapidamente alcune, hanno fatto da colonna sonora negli anni ottanta con una eco che ancora oggi non si è spenta. Un meritato sesto posto a Sanremo con “Romantici” nel 1982 (quando ancora le classifiche erano “pure”) e una splendida “Sola”, sempre nell’82, colonna sonora del film “Delitto sull’autostrada” dove Viola è co-protagonista insieme a Tomas Milian per la regia di Bruno Corbucci rimangono pietra miliare del suo ricco curriculum. Il percorso non è mai scontato, ogni scelta professionale è sempre ricercata ed è per questo che con curiosità esplora sonorità nuove. Con l’ausilio di collaborazioni importanti nascono nel 1993 i brani di “ESISTO” che, oltre ad essere prodotto da Gianni Bella, è l’album della svolta dove la nuova Viola Valentino con voce calda e note basse interpreta magistralmente i testi di Mario Lavezzi, Grazia Di Michele e Mogol. “Anime d’Autunno”, versione inedita con testo in italiano di Dario Gay del celeberrimo “Libertango” di Astor Piazzolla sottolinea nel 1998 il coraggio di cimentarsi ancora una volta in qualcosa di nuovo dove con una voce graffiante esprime grande sensualità.
Inizia il nuovo millennio e l’artista in un amarcord per nulla scontato strizza l’occhio nuovamente a “COMPRAMI” dando sfogo alla collaborazione con i giovani Zerodecibel. La nuova versione di “COMPRAMI 2000” esplode in tutte le discoteche d’Italia permettendo così a Viola di farsi conoscere da un pubblico composto prevalentemente da giovanissimi.
Nel 2002 dalla collaborazione con Alberto Camerini nasce “LA SURPRISE DE L’AMOUR” brano accolto calorosamente dalle classifiche di vendita. Il progetto diventerà qualche anno dopo un musical, un’ulteriore occasione per Viola per esprimere la sua versatilità: disinvolta reciterà e canterà in teatro ottenendo così un’altra sfida vinta meritatamente.
Un allora emergente Gennaro Cosmo Parlato scriverà nel 2004 appositamente per lei “LA SCHIAVA” e “DEA”. Proprio con quest’ultimo brano Viola partecipa alla stesura del testo debuttando così come autrice.
Il suo essere “Signora della musica” nel tempo ha raccolto giudizi sempre più unanimi tanto da spingere Bruno Lauzi a regalarle una delle sue ultime composizioni e l’affascinante “BARBITURICI NEL THE” risulterà un vero gioiello interpretativo.
Il percorso di ricerca, impegno e maturità iniziato nel 1993 con “Esisto”, culmina nell’autunno del 2009 con la pubblicazione dell’ep “I TACCHI DI GIADA”, un concept album dove Viola tocca temi più volte definiti scomodi quali lo stupro e la violenza in ambito familiare. Due brani in particolare,” I TACCHI DI GIADA” e “DAISY”, raccontano e denunciano una piaga sociale che purtroppo a tutt’oggi riempie dolorosamente le cronache quotidiane dei media. L’attenzione e l’impegno di Viola nel sociale viene ricordato con orgoglio per il suo contributo artistico nei concerti tenuti nel carcere femminile di SAN VITTORE e oggi se pur innanzi a platee diverse la denuncia arriva forte e chiara. “CHE CALDO FA” , “MIRAGGIO”, “DIMENTICARE MAI” si soffermano ad analizzare amori maledetti , riferiti al passato come nel caso di “CHE CALDO FA” oppure vissuti nel presente come nel caso di “MIRAGGIO”.
Giungiamo, a poco più di un anno dalla sua pubblicazione, ad un ottimo bilancio de “I TACCHI DI GIADA” rafforzato dal buon riscontro di vendite e critica. Da qui l’idea di estendere il progetto a qualcosa di più corposo soprattutto perché la voglia di esporsi denunciando “l’amore non amore” è molto forte: un extended version che oltre al precedente “I TACCHI DI GIADA” comprende 6 nuovi brani e l’edizione digitale del libro di Daniela e Luigi Matta è storia di questi giorni e “ALLEATI NON OVVI” chiude perfettamente il cerchio. Già dalla copertina si evince una chiave di lettura ben chiara con, da una parte, una Viola Valentino serena, dolce e trasudante “amore” mentre dall’altra una Viola Valentino diversa, famelica, rabbiosa, una Viola che tira fuori i denti urlando il suo disappunto, il suo “non amore”. Entrambe le due facce sembrano e vogliono però allearsi tra di loro anche se tale alleanza non appare poi così ovvia e scontata.
Nell’album in uscita il 16 Novembre, anche nei nuovi brani Viola canta e denuncia storie molto forti: in “DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO” vi è una chiara denuncia contro l’omofobia, “sentimento” ancora presente nel nostro paese, dove una Viola risoluta si cala nei panni di un uomo e da tale urla il proprio dolore non tralasciando alcun particolare. Il brano è stato immediatamente adottato dalla comunità omosessuale ed è diventato l’inno degli ultimi gay pride svoltasi a Napoli e Palermo forte anche degli oltre 400000 contatti avuti su YOUTUBE. In “PERDUTO AMORE” si racconta di un amore finito ma mai dimenticato, di un amore malinconico la quale fine non è mai stata voluta veramente; anche “LE PROVE DI UN ADDIO” parla della fine di un amore, ma in questo caso è una fine quasi programmata dove ci si chiede se dopo aver preso una decisione, per quanto dolorosa ma definitiva, si possa realmente stare meglio. Anche in “LUNGOMETRAGGIO”, prospettiva di tutto ciò che abbiamo intorno, si ha un preciso riferimento al sociale e i pregiudizi razziali sono qui raccontati con una serie di esatti contrari (bianchi o neri e belli o brutti) che vengono però inglobati in una unica cellula rendendoli alleati tra di loro e compagni di un breve viaggio. In “SUONI DI LUCE”, una sorta di “Thelma & Louise” al maschile, vi è invece apparentemente l’amore gioioso e spensierato ma che nasconde la voglia esasperata di lasciare ciò che di brutto ci circonda ed andare alla ricerca di pace e serenità. Conclude la serie dei nuovi brani inediti “LA MUSICA NON C’E’”, un brano molto divertente dai suoni che ricordano molto la disco degli anni ‘80 e che sicuramente non tarderà a fare capolino nelle discoteche. In realtà quest’ultimo brano è un duetto che Viola esegue con ELEONORA MAGNIFICO, un’apprezzata drag queen dell’ambiente gay friendly. Gli arrangiamenti di questo brano sono stati affidati al cantante/deejay Beppe Stanco.
Come già descritto in precedenza nel nuovo cd sarà possibile sfogliare in digitale il libro de “I TACCHI DI GIADA” scritto da Daniele e Luigi Matta, quest’ultimo anche nella veste ufficiale di produttore esecutivo dell’intero progetto, la produzione artistica è di Luca Venturi.