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DARIO GAY – “Ognuno ha tanta storia”, due cd, inediti, duetti e un dvd

Dario Gay è un artista che, forse inconsapevolmente, ha sempre tentato di gettare raggi di luce sulle ombre, là dove si nasconde quello che è interessante. Come un lavoro che occupa lo spazio di una vita, della sua memoria, degli incontri, dei silenzi, le note e le canzoni che oggi sono raccolte in “Ognuno ha tanta storia”, titolo che cita e omaggia Gabriella Ferri con l’introduzione al progetto voce e fisarmonica. Cd in tutti i negozi dal 16 Novembre.
Incontri con storie da raccontare o che condividono momenti importanti di Dario e li vivono insieme a lui per la prima volta su disco. E’ un raccontare la vita, le vite, è ritrovare una storia, o è ritrovare se stessi.
L’excursus nel passato artistico di Dario pesca a piene mani dai suoi precedenti lavori, ritrovando una “Diamante” che chiudeva il suo primo album così come l’inno “Sorelle d’Italia”, qui raccontato con la Banda Osiris, arrivando ad attualizzare altre due gemme del lavoro d’esordio che risale al 1988 come “Resta un Valzer” insieme ad Andrea Mirò e Amedeo Bianchi e “Il Viaggiatore” scritta allora e interpretata oggi con Enrico Ruggeri.
Nato fra Roma e Milano, “Ognuno ha tanta storia” è denso di collaborazioni nate dalle amicizie. “Capita” con Aida Cooper, “Libero” in coppia con Milva e scritta per un progetto della cantante ai tempi di Milva Canta Merini, “Il clown” con l’apporto de I Cento, “Lontano Lontano” di Tenco uscita dalla collaborazione con Massimo Priviero, “Una inutile preghiera” scritta e cantata con Giovanni Nuti, “Questo cielo è mio” con l’impreziosimento del Sunshine Gospel Choir di Torino.
Altre canzoni sono riprese dal repertorio recente, disseminato in uscite di singoli e mai raccolte organicamente. Pensare a “Il muro” con Rosario Di Bella che è attuale denuncia sui pregiudizi, “Ti sposerò” battezzata al Pacs Day del 2005, “Mi vorrai” che rimane una delle pagine migliori di Dario, “Le Nuvole” terza classificata all’Europride Song Contest a Colonia nel 2002. Emozioni che sorgono dal sociale, lasciando la cronaca a fare da sfondo al cuore.
Anche il presente è parte della storia, là dove “Domani è primavera” riprende il suo testo originale e viene condiviso dall’amica di sempre, l’Artista che per prima credette in lui nel 1982 ne il Talentiere, Rita Pavone che esce eccezionalmente dal suo silenzio artistico per salutare l’amico di sempre in un duetto rock sorprendente.
Dario propone anche una serie di canzoni scritte mentre il progetto prendeva forma, “Su una stella cadrai” ha la musica di Luigi Schiavone. La doppia firma autorale si collega direttamente alla storia di Dario quando nei tour di Enrico Ruggeri da ospite veniva supportato dagli Champagne Molotov, “Madrid” che è un’emozione a cavallo fra il barocco e il gotico, “Quanta vita che va” firmata con Enrico Ruggeri che getta luce sul sociale e sugli emarginati con l’eleganza che da sempre ha contraddistinto la scrittura di Dario, “L’infame” che è il testo più scuro di tutta la raccolta. “Nel nome del padre” infine è un elogio del perdono, della vittoria del cuore sulle oscurità della vita, un inno alla speranza.
Il viaggio non è ancora terminato, « E adesso all’improvviso Luna ti frantumi sul mio letto. Ormai sono solo. È notte. » questo scrive Reinaldo Arenas nella sua autobiografia che dà il titolo anche a una delle storie. “Prima che sia notte” è scritta a quattro mani da Dario con Giovanni Nuti riprendendo i temi generatori di “Ognuno Ha Tanta Storia”. Rimane ancora tempo, per “Tutti Uguali”, la seconda cover del lavoro presa dal repertorio più in ombra di Mia Martini, un omaggio e un saluto a un’amica insieme a Vladimir Luxuria.

Gli arrangiamenti e la produzione di gran parte dei duetti (Milva, Rita, Banda Osiris, Aida Cooper, Ruggeri, Andrea Mirò), oltre a “Su una stella cadrai” e “Le nuvole” sono di Marcello De Toffoli. Produttore e arrangiatore di vari musical tra cui “Pinocchio”, “Tre metri sopra il cielo” e ora “Aladin” e “Alice nel paese delle meraviglie” di prossima messa in scena. Collaboratore in passato di Tozzi, Masini, Ruggeri e molti altri. Il suo grande contributo al disco è stato prezioso, per l’altissimo livello di professionalità e di preparazione musicale e per la sua grande dimestichezza con gli intrecci vocali, tipici del musical di cui è un esperto assoluto.
Molti altri i nomi che hanno collaborato alla nascita di questo progetto, nomi che ognuno nella sua dimensione hanno dato un impronta importante, come Luigi Montagna, grande chitarrista di matrice rock, Giovanni Massari e Stefano Brusa, Dario Mazzoli, Michele Santoro, Danilo Bajocchi, Alex Cambise, e ancora I Cento e Rosario Di Bella, qui anche in veste di arrangiatori.

La parte visiva, contenuta nel DVD, è un complemento al disco, come fosse la storia stessa del progetto, quella che solo ascoltando non verrebbe raccontata. Ci sono tutti gli amici, in immagini e storie rubate alla vita in studio insieme a una raccolta di video integrali. Tratto dal cortometraggio di Gilberto Visintin “L’altra faccia della luna” (interpretato da Dario nel 2006) il video di “Ti sposerò”, dal vivo quello di “Capita” con Aida Cooper e la band al completo, e in studio – come un’estensione del making of – “Questo cielo è mio” con il Sunshine Gospel Choir al completo e “Il Viaggiatore” con Enrico Ruggeri.
Non poteva mancare il video girato a Milano de “La grande sete”, la prima delle storie raccontate nel progetto, con la partecipazione di Andrea Mirò.
A completare il dvd il contenuto extra di una serie di fotografie inedite di Dario.
In conclusione, “Ognuno ha tanta storia” è un viaggio nella vita, nelle sue pieghe e nelle nostre, visto da uno sguardo artistico elegante. In più di una di queste storie, c’è un pezzo della storia di ciascuno di noi. C’è anche molto di più, ma in una presentazione davvero questo “di più” non ci sta.
C’è una storia nella vita di tutti gli uomini. (William Shakespeare)

SINGOLO RADIO 2010: “Domani è primavera

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