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“Europe for citizens”, dopo Santiago di Compostela tocca a Taormina

Si è svolta a Santiago di Compostela, dal 13 al 15 marzo, la prima delle cinque conferenze europee del Progetto “VoicEu”, promosso dal Comune di Taormina nell’ambito del Programma “Europe for citizens”. Sono stati tre giorni intensi che hanno consentito ai rappresentanti dei sedici soggetti partner di conoscersi e confrontarsi sul tema dell’euroscetticismo, analizzandone le concause e discutendo insieme possibili soluzioni. In rappresentanza del Comune di Taormina erano presenti il vicesindaco Mario D’Agostino, l’assessore Gaetano Garella e i consiglieri comunali Salvatore Brocato e Nunzio Corvaia.
“Il bilancio di questo primo appuntamento – ha sottolineato D’Agostino – è sicuramente positivo. Abbiamo ricevuto i complimenti per l’organizzazione da parte delle altre delegazioni e siamo pronti ad intensificare gli sforzi in vista dei futuri impegni, il prossimo dei quali si svolgerà proprio nella nostra cittadina alla fine di giugno”.
La tre giorni di Santiago di Compostela, organizzata in collaborazione con la Xunta de Galizia, si è sviluppata attraverso una serie di incontri, workshop e tavole rotonde, al mattino, mentre di pomeriggio i partecipanti hanno avuto modo di ammirare le bellezze della regione spagnola, con visite guidate alla maestosa cattedrale di Santiago, al parlamento galiziano, alla cittadina di Noia e ad una delle più grandi fabbriche europee di prodotti ittici, sull’Atlantico.
I lavori congressuali, moderati dal giornalista Gianluca Santisi, sono stati aperti dal consigliere alle Politiche sociali della Giunta galiziana, José Manuel Rey Varela, e dal vicesindaco di Taormina, D’Agostino. I progettisti europei Beatrice Briguglio e Agatino Celisi hanno illustrato gli obiettivi e le finalità del progetto, mentre la prima giornata si è conclusa con la presentazione delle varie realtà europee coinvolte. Al Progetto “VoicEu” hanno aderito: le municipalità di Azeméis (Portogallo), Rauna (Lettonia), Rimoc (Ungheria), Neas Propontidas (Grecia), Radovis (Former Yugoslav Republic of Macedonia), Gornja Rijeka (Croazia) e Kridovol (Bulgaria), l’Institucia regionalnych aktivit di Novohradu (Slovacchia), il non-formal learning club “WE”, Kauno district (Lituania), l’Acrts di Crillon le Brave (Francia), l’Irig Moj Grad (Serbia), il Centro Studi di Cultura Europea (Italia) e la comunità montana Iezer Muscel Association (Romania).
I lavori della seconda giornata si sono svolti nel palazzo municipale di Noia, dove i partecipanti sono stati accolti dal vicesindaco Marisol Villar e dalla responsabile per l’educazione Angela Neri. Per il Comune di Taormina sono intervenuti, rispettivamente in apertura e in chiusura di sessione, l’assessore Carella e il consigliere Corvaia, i quali hanno focalizzato le loro relazioni sul tema del workshop: “Cittadini e Unione europea: dal ‘permissive consensus’ all’euroscetticismo?”.
La prima conferenza transnazionale del progetto “VoicEu” si è conclusa con una tavola rotonda all’Istituto Teologico Compostelano di Santiago. Dati alla mano, i rappresentanti delle varie delegazioni si sono misurati sulla crescente sfiducia nei confronti dell’Unione registrata nei rispettivi Paesi. Il vicesindaco Mario D’Agostino ha tirato le conclusioni della tre giorni, dando appuntamento alla prossima conferenza di giugno. Dopo il meeting nella “Perla dello Jonio”, il progetto proseguirà con altre tre conferenze a Tallin (Estonia), Sofia (Bulgaria) e Budapest (Ungheria).