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A Catania è già Eschermania

Resterà aperta fino al 17 settembre 2017 al Palazzo della Cultura, a Catania, la mostra, a cura di Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, dedicata al genio olandese Maurits Cornelis Escher (1898- 1972).

Divisa in 8 sezioni: Maurits Cornelis Escher: gli esordi; Escher, l’Italia e la Sicilia; Tassellazione; Metamorfosi; Struttura dello spazio; Paradossi geometrici; Lavori su commissione e Eschermania, la mostra presenta circa 200 opere tra cui, oltre alle celebri Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938), si può ammirare anche una selezione inedita di lavori realizzati dall’artista nei suoi soggiorni in Sicilia tra il 1928 e il 1936.

Nel Sud Italia e nell’isola in particolare, Escher trasse buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano la sua matura produzione e gli studi sulle forme che lo hanno reso celebre. In particolare in Sicilia, l’artista produsse numerose opere grafiche ritraendo città e paesi noti, ma ciò che fortemente lo appassionava era la ricerca di luoghi eccentrici, solitari e sperduti, scorci e suggestioni che, prima fissate nei disegni, poi si trasformavano in incisioni, soprattutto xilografie e litografie. E’ qui che infatti disegna le colonne e i prospetti degli antichi templi greci della Sicilia occidentale, come “Tempio di Segesta”, Sicilia, 1932.

La mostra, grazie a un’audioguida gratuita concessa ai visitatori e ad altri supporti didattici, permette di esplorare mondi simultanei costruiti con elementi percettivi bidimensionali e tridimensionali, assemblati da leggi matematiche e geometriche caratteristiche della sua arte.

Promossa dal Comune di Catania, la mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation.