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Il Futurismo in mostra a Taormina

Taormina ospita fino al prossimo 14 giugno “Il Futuro Sopravvenuto”, una prestigiosa mostra sull’Avanguardia Futurista curata da Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta che presenta 70 opere, provenienti dalle collezione Futur-Ism, dalla Collezione Ventura, dalla Collezione Trust Aletta e dalla Fondazione Cirulli. La mostra prende spunto dall’idea che il mondo tecnologico e telematico in cui siamo immersi ci obbliga ad avere un rapporto e a una familiarità con l'”altro” tecnologico che i futuristi avevano intuito problematicamente nella loro sperimentazione.

Il percorso espositivo mette in scena opere firmate Giacomo Balla, Gino Severini, Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Romolo Romani, Carlo Erba, Arnaldo Ginna, Carlo Carrà, Leonardo Dudreville, Mario Sironi, Arturo Ciacielli, Roberto Marcello Baldessari, Farfa, Ivo Pannaggi, Virgilio Marchi, Julius Evola, Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Francesco Cangiullo, Benedetta, Fillia, Gerardo Dottori, Giulio D’Anna, Tullio Crali, Bruno Munari, Anton Giulio Bragaglia, Arturo Bragaglia, Alfredo Gauro Ambrosi, Tato, Elia Vottero, Angelo Rognoni, Riccardo Ricas, Domenico Belli. L’allestimento si snoda in quattro “momenti”. Si comincia dalle origini divisioniste e simboliste della pittura futurista, prima di passare ai disegni dei primi pittori futuristi ed arrivare ai quadri, le sculture, le fotografie e gli abiti, accostati insieme secondo i tre principi dello slittamento tra media espressivi, della dialettica tra meccanizzazione dell’uomo e personificazione della macchina e della confusione/superamento della distinzione tra arti alte e basse.

Fra le opere dell’allestimento l’importante “Complesso plastico colorato di frastuono + Velocità” di Giacomo Balla, opera riprodotta anche nel Manifesto “ricostruzione dell’universo” del 1915 costituisce il nucleo principale della mostra. In esposizione anche manifesti, prime edizioni firmate del manifesto futuristi di Marinetti e un’installazione sonora a chiusura della mostra con l’intona rumori di Russolo, nella cripta dell’ex chiesa, collana “Futurismo, antologia di rumori futuri” di Antonio Latanza e Daniele Lombardi.