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Numeri da record per la prima edizione di Rugby Jam

9 squadre partecipanti, 108 giocatori, 6 band in concerto, oltre 30 musicisti sul palco, 5 ore e mezza di musica live, 3000 euro in beneficenza, 30 volontari. E ancora: 12 ore di diretta streaming, 150 magliette vendute, 1000 braccialetti ricordo regalati, oltre 3000 le foto scattate in una sola giornata.
Sono solo alcuni dei numeri di Rugby Jam – Terzo Tempo per PippoPeppe, la giornata di rugby e musica per ricordare, ma soprattutto festeggiare, Giuseppe Mastroeni, 34enne di Roccalumera (ME), che si è tenuta il 13 agosto 2016 a Roccalumera (ME).
Un evento che, mentre alle Olimpiadi di Rio faceva il suo esordio il rugby a 7, ha portato per la prima volta sulla spiaggia della piccola cittadina jonica il beach rugby, tra gli sguardi incuriositi di chi non conosceva questo sport e quelli degli appassionati dei circa 1000 spettatori che hanno partecipato alla giornata.
L’evento, che ha preso il via nella spiaggia di fronte al Torrente Sciglio a partire dalle 10 del mattino per concludersi alle 2 di notte è stato organizzata dall’A.S.D Briganti Librino di Catania insieme a un gruppo di amici del ragazzo, che in alcuni casi si sono conosciuti proprio per questa occasione: realizzare il sogno di PippoPeppe che avrebbe sempre voluto organizzare una manifestazione simile e purtroppo non ha potuto. Amici che, grazie a Whatsapp, Skype, Telegram, da Lugano, Milano, Roma, Catania e Roccalumera, hanno lavorato giorno e notte per far sì che Rugby Jam fosse innanzitutto una festa.

IL TORNEO
Festa di sport che ha visto sfidarsi 7 squadre maschili e 2 femminili, provenienti dalle province di Catania, Messina e persino dalla base militare di Sigonella: a partecipare a Rugby Jam c’erano infatti gli americani della Hoplites. La prima edizione del torneo maschile del Rugby Jam è stata vinta dai Birbanti di Catania che hanno battuto la CLC Messina, mentre il terzo posto è andato agli Hoplites che hanno battuto i Chao Chao Boys. Le donne si sono sfidate in un doppio incontro che ha visto confrontarsi le Brigantesse e la Sguna Rossa che si sono classificate ex aequo.
A bordo campo, ad aiutare i giocatori a riprendersi tra un incontro e l’altro anche i fisioterapisti Giuseppe Pipitone e Vanessa Perritella, oltre al personale della Croce Jonica.

LA MUSICA
Non da meno la parte musicale: a esibirsi sul palco del Rugby Jam 6 band: Conqueror, MiqrĂ , Dreadful Imbroglio, Triska, Al(l) and Alone e i Destination Tortuga! che sono stati preceduti dal folklore tipicamente siciliano dei Canterini della Riviera Jonica Melino Romolo, di cui Giuseppe aveva fatto parte.
Cinque ore e mezzo di concerti, senza pausa, che hanno fatto cantare e ballare fino alle 2 di notte. La parte musicale è stata preceduta da vari ospiti che si sono alternati sul palco, tra questi Orazio Arancio, ex rugbista in Nazionale e presidente della sezione siciliana della Federazione Italiana Rugby e del sindaco di Roccalumera Gaetano Argiroffi che rinnovato l’impegno del Comune nel sostenere la manifestazione anche nelle prossime edizioni.

LIVE STREMING E SOCIAL
Sia i tornei di rugby che i concerti sono stati mandati in diretta streaming sul canale YouTube e sul sito www.rugbyjam.it oltre che raccontati sui social tramite la pagina Facebook e l’account Instagram, dove è possibile trovare foto della giornata e su Twitter con l’hashtag #rugbyjam.

LA BENEFICENZA
Presente all’evento oltre all’A.S.D. Briganti Librino anche la Salus D’Agostino, onlus che opera nel reparto oncologico dell’ospedale di Taormina cui Rugby Jam ha deciso di devolvere parte del ricavato della manifestazione.
Queste due associazioni hanno approfittato della giornata per raccontare le proprie attività: i Briganti, come ha spiegato il presidente Stefano Curcuruto, hanno in corso la campagna di crowfunding “I Briganti si meritano un prato” per realizzare il manto erboso del campo di San Teodoro a Librino e aiutare così, come fanno da 10 dieci anni, i ragazzi che vivono in contesti difficili a riscattarsi grazie al rugby che insegna in primis il rispetto e la lealtà.
L’associazione Salus D’Agostino, come ha spiegato la presidentessa Graziella Paino, dà, invece, supporto a chi sta seguendo un ciclo di chemioterapia con l’offerta di parrucche e fornendo un servizio di bus navetta per il trasporto degli abitanti delle Isole Eolie all’ospedale e viceversa, oltre a donare protesi mammarie provvisorie.
Alle due associazioni, grazie alla campagna di crowdfunding avviata da Rugby Jam e alle donazioni il giorno dell’evento, è stata fatta una donazione di 3000 euro (1500 ciascuno).
“La partecipazione del pubblico, il volerci aiutare in ogni modo possibile, le tante manifestazioni di affetto, sui social ma soprattutto dal vivo”, raccontano gli amici di PippoPeppe, “sono state per noi un sostegno importante e davvero prezioso che ci ha fatto andare avanti, nonostante qualche difficoltà. Se siamo riusciti a mettere in piedi tutto questo è stato anche e soprattutto grazie alla gente che ha creduto in noi: i tanti donatori, i 26 sponsor, l’Amministrazione Comunale e l’Istituto Comprensivo di Roccalumera che la sera prima ha ospitato i rugbisti. E in particolare i 30 volontari che si sono alzati la mattina alle 7 per aiutarci a sistemare il palco, il campo di gioco, distribuire i 5mila flyer, i 2mila adesivi e le 200 locandine. Rugby Jam è il risultato della voglia di tutti di festeggiare PippoPeppe”.

RUGBY JAM DĂ€ APPUNTAMENTO AL PROSSIMO ANNO
Ma non finisce qui: quella del 13 agosto 2016 è solo la prima edizione del Rugby Jam: “Stiamo già lavorando a quella del prossimo anno perché vogliamo che tutto quello che è iniziato e si è mosso per questa edizione prosegua e ci aiuti ad avere una seconda edizione ancora più ricca e magari che coinvolga altri sportivi. E per farlo al meglio abbiamo deciso di costituirci in associazione che probabilmente nascerà nel mese di settembre. Aggiornamenti a breve sul sito e sulla nostra pagina Facebook”.