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1, 10, 100, 1000 Zabut!

“Padre” di Santiago ‘Bou’ Grasso è il miglior corto della prima edizione di Zabut, il Festival internazionale di cortometraggi dedicati all’animazione che si è concluso ieri a Savoca. La giuria ha premiato lo scorrere del quotidiano trafitto dall’ombra della dittatura. Siamo, infatti, in Argentina nel 1983. La dittatura è appena trascorsa e l’orrore, ormai invisibile, ha ricavato spazio all’interno, nel ricordo. Una donna di cui non conosciamo il nome svolge meticolosamente le sue abitudini giornaliere: dispone le medicine per il padre veterano di guerra, malato e costretto a letto nella stanza accanto. Gliele porge con premura, cucina un misero pasto da consumare in solitudine, lava le stoviglie. Grazie al rintocco dell’orologio ci accorgiamo dello scorrere del tempo, che altrimenti crederemmo immobile, tanto si ripete uguale a sé stesso, minuto dopo minuto. Gli 11 minuti e 50 secondi dell’animazione, anziché sul racconto della violenza esemplare perpetrata dal governo militare, si soffermano su quei segni indelebili della Storia sull’uomo. Gli unici che sanguinano ancora.

Presente nei più importanti Festival internazionali e premiato più di novanta volte “Padre”, continua ad emozionare il suo autore, il 37enne Santiago Grasso, argentino di origine siciliana che a tarda notte si è collegato via skype dall’Argentina con il sagrato della chiesa di San Michele colma oltre l’ultimo posto disponibile e pronta a tributargli il giusto riconoscimento. Il suo italiano abbozzato prende subito il posto dell’inglese d’ordinanza e via giù i ricordi di un periodo particolare per la sua gente, non ancora dimenticato. Con l’inquadratura della webcam sul manichino usato per la stop-motion scorrono i titoli di coda di una prima edizione il cui successo è andato oltre le aspettative. La seconda “tappa” del viaggio di Zabut è già pronta nelle menti dei giovani di Taglio di Rema, l’associazione culturale che ha pensato, voluto e realizzato l’international animated short-film festival. Zabut rappresenta un’occasione unica per Savoca e per l’intera Sicilia, un’esperienza che è destinata a crescere e diventare “grande”. E allora non 1, ma 10, 100, 1000 Zabut!

Alfio Grasso