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I beni culturali siciliani diventano location di party ed eventi esclusivi

È ormai una moda quella di organizzare eventi luxury in alcuni dei siti più suggestivi della Sicilia. Come il gruppo newyorkese del magnate Howard Lutnick che ha organizzato una cena nel Castello Maniace di Ortigia con 97 ospiti, tra cui Sarah Ferguson. Ha pagato per l’affitto 30 mila euro ma ha anche provveduto alla manutenzione del sito con la sistemazione di ringhiere, bagni, luci e opere di falegnameria e diserbo dell’area.

Per non parlare di Google che a fine luglio torna per la terza volta ad Agrigento: il colosso del web ha pagato 100 mila euro per organizzare la cena di gala nel Tempio della Concordia e 10 mila per allestire il 2 agosto, nella piazza più bella di Sciacca, un party esclusivo per 400 invitati.

Il parco archeologico di Selinunte invece è stato scelto dagli americani che hanno organizzato una cena di gala tra i resti antichi qualche settimana fa. “Numerose le richieste anche per Segesta — dice a Repubblica l’ex direttore Sergio Aguglia, da pochi giorni al vertice del polo che comprende l’Abatellis e Palazzo Mirto a Palermo — ma siamo costretti a dire no, perché il sito è delicato. Riteniamo invece apprezzabile la promozione di eventi all’Abatellis e a Palazzo Mirto, che potranno così essere ancora più vivi e vitali”.

No anche alle richieste di eventi a Taormina, almeno fino a ora.