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PALERMO – Tradizione e innovazione, passato e futuro: questi i due poli attraverso cui si sviluppa il 392° Festino di Santa Rosalia

Tradizione e innovazione. Passato e futuro. Questi i due poli attraverso cui si sviluppa il 392° Festino di Santa Rosalia, organizzato per il secondo anno consecutivo da Agave spettacoli di Andrea Randazzo, con la direzione artistica di Lollo Franco.

Fedele al tema indicato dall’amministrazione comunale – “Il centenario di Giuseppe Pitré e l’itinerario arabo-normanno Patrimonio Unesco dell’umanità” – il 392° Festino, sarà caratterizzato da un significativo richiamo alla tradizione popolare.

Dallo spettacolo al piano di Palazzo dei Normanni – da cui quest’anno prenderà il via tutto l’evento – ai diversi quadri del corteo. Dal carro a tutti gli spettacoli a corollario che nei giorni precedenti il 14 luglio, animeranno il centro storico e il percorso arabo-normanno. Un equilibrio tra passato e futuro, dunque, tra tradizione e innovazione, grazie al ricorso a spettacolari macchine sceniche aeree, visual art, mapping, effetti speciali fino alla novità dello svelamento della statua.

Uno spettacolo tra terra e cielo aprirà, al piano di Palazzo dei Normanni, il 392° festino. Coreografie sospese, danzatori acrobati, ballerini in scena ed effetti multimediali accompagneranno e rappresenteranno un percorso surreale e onirico della storia di Santa Rosalia.

Teatro, danza, canto, musica, acrobatica aerea ed effetti speciali dunque per lo spettacolo “Palermo è Rosalia” di Lollo Franco in cui rivivrà la storia della vergine fanciulla vissuta nel dodicesimo secolo a Palermo all’epoca dei normanni. I diversi momenti della vita di Rosalia, prenderanno forma e vita nei quadri di danza sul palcoscenico – eseguiti da un corpo di ballo formatosi per l’occasione – sotto la guida del coreografo Alessandro Cascioli. La suggestiva scenografia naturale di Palazzo dei Normanni sarà la”tela” per giochi di luci e quadri di visual art accompagnato dalla voce del soprano Letizia Colajanni.

Al termine dello spettacolo al piano di Palazzo dei Normanni, partirà il corteo del 392° Festino di Santa Rosalia. Quattro le fermate – Cattedrale, Quattro Canti, Piazza Marina, Porta Felice- che prevedono altrettanti momenti di spettacolo.

Il Carro – su cui prenderanno posto 6 turisti rappresentanti altrettante nazionalità e un ensemble di ottoni di maestri del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo che eseguiranno brani della tradizione popolare e musiche mediterranee – sarà trainato dai devoti di Santa Rosalia appartenenti a diverse parrocchie e da una rappresentanza di giovani atleti.

All’arrivo del carro alla cattedrale, su una parete, sarà possibile ammirare la danza verticale di tre ballerine dei Cafelulé che interagiranno con riprese video, visual art e mapping.

Ai Quattro Canti tutti con il naso all’insù per l’esibizione di acrobat-jumper dei Kitonb Project che contribuiranno a rendere anche questa fermata, spettacolare e mozzafiato. Angeli volanti – accompagnati da sonorità di forte impatto – si muoveranno nel cielo che sovrasta i Quattro canti.

In prossimità della fine del Corteo, un grande spazio a Piazza Marina offrirà all’arrivo del Carro, un altro significativo momento scenico e di aggregazione popolare. Ritorna la compagnia Cafelulé con una performance di danza in sospensione. Un quadro onirico aereo accompagnato dalla musica mediterranea dei Kaiorda.

Un ultimo saluto della città alla sua patrona prima che il Carro varchi i due piloni per arrivare al Foro italico per i tradizionali giochi d’artificio. Ad illuminare il cielo prima dei “botti”, tantissimi palloncini luminosi che verranno distribuiti al pubblico per poi essere lasciati liberi di salire al cielo al grido corale di “Viva Santa Rosalia, viva”.

“Come ogni hanno – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – il Festino è una sorta di specchio per chiedersi cosa facciamo e dove andiamo. L’aver dedicato questa edizione a Giuseppe Pitrè è un richiamo alla nostra identità, fonte di dialogo ma anche a volte di perversione”. Il sindaco ha anche ricordato “l’aver recuperato con l’impegno di tutti a conferma dell’amore per questa città l’accesso al Santuario di monte Pellegrino dopo gli incendi”.

“Questa edizione è stata organizzata con largo anticipo – ha commentato l’assessore Andrea Cusumano – e già dal giorno dopo si potrà cominciare alla lavorazione per il 2017. Il Festino è uno dei momenti più importanti per Palermo e quindi ha un valore considerevole nella trasmissione dell’immagine della città”. Cusumano ha anche ricordato che “Quest’anno si è inserita una clausola per la stipula di gemellaggi con altre città nel mondo devote alla Santa”, sottolineando che a Palermo “arriverà una delegazione della città colombiana di Palermo, di cui un artista ha realizzato il bozzetto della statua dando al Festino una dimensione internazionale”. La presenza in città della delegazione è strettamente legata al fatto che da molti anni Leoluca Orlando è sindaco onorario della città colombiana Palermo secondo centro più abitato al mondo.