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Taormina ospita i presepi di Caltagirone

Palazzo Corvaja di Taormina ospiterà organizza la mostra “Natum Videte” artisti, artigiani, figurinai nella storia del presepe calatino. L’inaugurazione è prevista sabato 5 dicembre, alle ore 10,30, alla presenza dell’assessore regionale al turismo Anthony Barbagallo e raccoglie numerosi esemplari di opere che mettono in luce l’arte presepiale calatina, una delle più antiche della Sicilia. La tradizione del presepe in Sicilia, infatti, ha origini antiche: la prima produzione di personaggi della Sacra Famiglia, realizzati ad opera di mastri artigiani (pasturari e santari) che si ispiravano all’opera dei grandi maestri napoletani e palermitani, risale al XVI secolo. Gli artigiani calatini iniziarono subito dopo a produrre figuredde sempre più ricche di particolari nella forma e nel colore: e così, accanto alle tradizionali rappresentazioni della Sacra Famiglia, cominciarono ad apparire personaggi della cultura contadina siciliana: a nanna cu li puddicini (la vecchia con i pulcini), lu ricuttaru (il ricottaio), lu furnaru (il fornaio), lu pasturellu (vezzeggiativo di pastorello), la lavannara (la lavandaia), ecc. Queste splendide figure, immerse in un paesaggio di straordinaria verosimiglianza con le contrade dei borghi siciliani, costituiscono l’esempio più alto e complesso di quest’arte nella Sicilia e rispecchiano in pieno la tradizione del tipico presepe calatino dove le classiche figure di popolani vestiti di cenci, vengono sostituite con mirabile sapienza da sottili strati di terracotta, a simulare perfettamente le vesti in panno. Questa attività prosegue fino ai nostri giorni, rinnovandosi continuamente ed adeguandosi ai mutamenti del tempo e del costume. Ciò che rende splendidi i “personaggi” del presepe caltagironese, dal più modesto al più raffinato, è la loro perfetta aderenza psicologica ed antropica al mondo ed al tempo che l’ha creato. I presepi in mostra appartengono ad una prestigiosa collezione della Regione Siciliana che è stata testimone dell’importante produzione calatina con esposizioni in buona parte del continente mitteleuropeo: Parigi, Madrid, Innsbruck, a Tenerife e nelle maggiori città italiane e sono attualmente custoditi presso l’unità operativa di Caltagirone che, per l’occasione, sta curando l’allestimento e gli aspetti logistici della mostra.