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La musica popolare americana è “Made in Italy”

La musica popolare americana è opera in gran parte degli immigrati italiani. A scoprirlo è stata la ricercatrice siciliana Giuliana Fugazzotto, autrice di uno studio che delinea per la prima volta le preferenze musicali della comunità italo-americana nel primo Novecento. Lo studio è stato presentato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago. Tra il 1900 e il 1930, spiega la ricercatrice, la musica popolare americana è stata in gran parte influenzata dagli immigrati italiani e furono prodotte oltre 7500 musiche tra genere operistico, canzone napoletana e musica da ballo. Fugazzotto è titolare di un archivio storico di dischi a 78 giri sul tema dell’emigrazione tra i più autorevoli e preziosi al mondo con oltre 5 mila pezzi, recentemente digitalizzato e reso disponibile al pubblico con un progetto finanziato dalla Comunità Europea. La collezione è poi confluita nel volume-reportage dal titolo ‘Ethnic Italian Records’ (Editoriale Documenta, 2015), prodotto dalla Biblioteca di Sardegna. «Questi documenti sonori sono lo specchio della vita degli emigrati italiani negli Stati Uniti», afferma la ricercatrice siciliana. «Ci raccontano come affrontarono le difficoltà di inserimento nel nuovo mondo – continua – dei conflitti che nacquero all’interno delle famiglie con le nuove generazioni di italo-americani, dei problemi politici in cui si trovarono coinvolti, delle diverse comunità di immigrati con cui dovettero confrontarsi, fino ai nostalgici ricordi della terra d’origine e al desiderio di ritornare in patria».