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TAOBUK – Va in archivio l’edizione 2015 del Taormina International Book Festival. Oltre 100 autori sono stati i protagonisti degli incontri

Ascoltare “l’eco di parole che non si perdono nel tempo” per ritrovarle “scolpite nella pietra della memoria”: nelle motivazioni degli Award for Literary Excellence, assegnati pochi giorni fa a Orhan Pamuk e Tahar Ben Jelloun, c’è il senso piĂą profondo del Taormina International Book Festival, che nelle “Belle Lettere” trova la sua stessa ragion d’essere. E di anno in anno Taobuk – questo il logo “breve” della kermesse letteraria ideata e diretta da Antonella Ferrara con la collaborazione di Franco Di Mare – è cresciuto in modo esponenziale, guadagnando una proiezione autenticamente internazionale.

I protagonisti e i numeri della quinta edizione
Dal 19 al 25 settembre Taobuk ha accolto oltre 100 autori e relatori, con un afflusso di 35000 presenze, che hanno affollato incontri e tavole rotonde, mostre, happening e altri eventi, programmati al Teatro Antico, in Piazza IX Aprile e in altri luoghi storici della Perla dello Jonio. Grandi nomi come – oltre a Pamuk e Ben Jelloun – lo statunitense David Leavitt, l’argentino Marcelo Figueras, la cantante israeliana Noa, campioni della legalitĂ  quali Don Ciotti, il magistrato Nino Di Matteo e il presidente dell’AutoritĂ  nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, il giallista Marco Malvaldi, i giornalisti Alessandro Cannavò e Lirio Abbate, Stefano Benni, Vinicio Capossela, Alessandro D’Avenia, Marco Missiroli, Nicola Lagioia, Maurizio De Giovanni, per non citare che alcuni degli intervenuti. E ancora due campioni dell’enogastronomia, Carlo Cracco e Oscar Farinetti. Tutti hanno contribuito individualmente e coralmente ad approfondire il concept dell’edizione 2015: un tema di alti contenuti ideali e civili, incentrato sulla necessitĂ  di abbattere gli “ultimi muri”, ossia i pregiudizi razziali, religiosi, sociali, etnici e simili, che accendono gli scontri tra i popoli.