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EVENTI – Una “scacchiera fatale” per il Don Giovanni di Castiglione andato in scena ieri al Teatro Antico

È su un’enorme scacchiera, grande quasi come il palcoscenico del Teatro Antico, che il regista e scenografo Enrico Castiglione ha costruito la sua nuova originalissima messinscena del “Don Giovanni”. Una scacchiera fatale sulla quale il Burlador de Sevilla gioca e perde l’ultima e fondamentale partita, la cui posta è la vita stessa e la dannazione eterna. In scena un cast internazionale di autentici specialisti mozartiani. Don Giovanni è stato reso con rara prestanza vocale e fisica dal basso-baritono tedesco di origini greche Panajotis Iconomou. Possente deuteragonista era il Commendatore dal basso José Antonio Garcia. Magistrale sul piano musicale e scenico il soprano Chiara Taigi, una Donna Anna al tempo stesso combattiva e dolente, seducente e sedotta, profondamente spirituale. A Don Ottavio prestava un’impeccabile linea di canto il tenore Filippo Pina Castiglioni. Volitiva e tragicomica la Donna Elvira del soprano Adriana Damato. Padronanza del ruolo e ricerca del dettaglio hanno caratterizzato il basso Noé Colin, nei panni buffi di Leporello. Perfettamente in ruolo anche il Masetto del basso Daniele Piscopo e la Zerlina del mezzosoprano Marina Ziatkova. Sul piano della recitazione, Castiglione esalta la ricerca del piacere attraverso l’inganno e la sopraffazione del potere, che il Burlador esercita per conquistare le sue prede e subito dopo abbandonarle nella loro disperazione, perché prontamente attratto da una nuova preda. “Ipersonaggi – spiega il regista – sono condotti in una sorta di grande partita a scacchi, dove i desideri, i sentimenti, le passioni si rincorreranno per fondersi e separarsi, per intrecciarsi e per allontanarsi: all’insegna dell’inganno, della seduzione fine a se stessa, nella totale mancanza di amore che condurrà alla morte, ovvero allo scacco matto del protagonista, il cavaliere Don Giovanni”.
Don Giovanni, in replica il 9 e 12 agosto, è il secondo titolo della “Trilogia di Siviglia”, formata dalle tre celebri opere ambientate nella città andalusa e presentata quest’estate a Taormina da Enrico Castiglione. La prima è stata “Carmen” di Bizet, accolta nei giorni scorsi da straordinari consensi e in programma ancora il 7, 10 e 13 agosto. La terza opera è “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, che debutterà l’8 con repliche l’11 e il 14.