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EVENTI – Enrico Lo Verso ha dato il via a “Terre di Cinema”. A Forza d’Agrò “reunion” dei professionisti della fotografia cinematografica

Immagina una sera di mezza estate, in un chiostro di uno splendido complesso monumentale, con appassionati di cinema e professionisti della fotografia cinematografica, apri gli occhi e ti ritroverai immerso nell’”intimità” di Terre di Cinema. La V edizione del principale festival italiano dedicato all’arte e alla tecnica della fotografia cinematografica, ha preso il via ieri a Forza d’Agrò e ospiterà fino al 27 luglio una rassegna cinematografica che prevede un tributo al maestro Giuseppe Rotunno, un focus sui nuovi autori del cinema africano, una retrospettiva dedicata al cinema indiano, masterclass, proiezioni e uno showcase internazionale sullo stato dell’arte e dell’innovazione tecnologica. La sorpresa di ieri sera è stata la presenza di Enrico Lo Verso, l’attore di origini palermitane protagonista di film di successo come “Il ladro di bambini”, “Farinelli”, “Baaria” ed attualmente al cinema con “Nomi e Cognomi”. “Non è la prima volta che vengo a Forza d’Agrò – rivela Lo Verso – ed è un piacere per me ritornare in un borgo così bello. La prima volta sono venuto qui nel lontano ’84, per una piccola escursione, e quando penso agli anni dell’adolescenza mi capita di rivivere anche quei momenti. Ho scattato delle fotografie e le tengo da allora dentro di me”.
La manifestazione, ideata dal direttore della fotografia Vincenzo Condorelli, ha già avuto un’anteprima con il CineCampus residenziale per una selezione di allievi (registi, direttori della fotografia, montatori) provenienti dalle più prestigiose Scuole di cinema internazionali che hanno lavorato per quattro giorni in troupe miste, realizzando sei cortometraggi che saranno proiettati nella serata conclusiva del Festival.
Terre di Cinema si avvale quest’anno della collaborazione del CINIT-Cineforum Italiano, presieduto da Massimo Caminiti che, oltre alla proposta dei corti africani, fornirà supporti di vario genere e premierà il cortometraggio, frutto del lavoro d’équipe, che più degli altri ha meglio valorizzato e rappresentato le terre di cinema siciliane.

Alfio Grasso