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Addio a B.B. King. Quando la Sicilia “impazzì” per il re del blues

89 anni, malato di diabete, il mondo piange la scomparsa di B.B. King, il re del blues morto nella notte a Las Vegas. Nella sua carriera ha inciso 50 album in studio ed ha contribuito a rendere più popolare il blues. Il suo stile ha influenzato generazioni di chitarristi a cominciare da Eric Clapton e Stevie Ray Vaughan. Era il 2002 quando la Sicilia impazzì per lui: l’8 luglio B.B. King aprì il suo mini tour italiano al Teatro di Verdura di Palermo e il giorno dopo si esibì a Catania alla Villa Bellini. Due live in cui il Blues Boy non si risparmiò e tirò fuori dal suo repertorio tutti i brani immortali. Accolto come una vera star fu sorpreso dall’affetto dei siciliani ma non si tirò indietro firmando autografi praticamente su tutto: asciugamani, fazzolettini, bicchieri di plastica. Una folla lo attese fuori dall’Hotel delle Palme di Palermo dove incontrò i giornalisti siciliani insieme alla sua inseparabile Lucille e una “carovana” di ragazzi in scooter lo accompagnò al Teatro di Verdura. Un affetto che sorprese anche Saro Fichera, il promoter che organizzò i due live, che ebbe non poche difficoltà nel soddisfare tutte le richieste dei fans. Come a Catania quando due ragazzi su uno scooter fermarono l’auto in cui viaggiava B. B. King e si inginocchiarono dinanzi a lui.

Alfio Grasso